Maria Ascenzi punta da calabrone, muore al Pat. Il Pronto Soccorso è stato chiuso

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 luglio 2018 16:12 | Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2018 16:13
Maria Ascenzi punta da calabrone, muore al Pat. Il Pronto Soccorso è stato chiuso

Maria Ascenzi punta da calabrone, muore al Pat. Il Pronto Soccorso è stato chiuso

FROSINONE – Stava facendo alcuni lavori in giardino quando è stata punta da un grosso calabrone. Per Maria Ascenzi, 62 anni di Anagni, non c’è stato nulla da fare: è morta per shock anafilattico poco dopo il suo arrivo al Pat, il presidio ambulatoriale che nei giorni scorsi ha sostituito il Pronto soccorso. La tragedia si è consumata giovedì mattina, poco dopo le 9. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]

Intanto nella città dei papi è subito montata la polemica con il sindaco di centrodestra, Daniele Natalia, pronto a dare battaglia contro la Asl e la Regione Lazio. “Con Zingaretti – ha detto – è guerra aperta. Chi si opporrà alla riapertura del presidio di emergenza è un nostro nemico”.

Maria Ascenzi era la moglie dell’ex consigliere comunale Mario Di Giulio. Il Pronto soccorso dell’ex ospedale di via Onorato Capo, ha chiuso i battenti pochi giorni fa. Al suo posto è stato istituito il Pat, una sorta di ambulatorio con i medici di famiglia. Medici che non sono specializzati e che possono al massimo prescrivere la ricetta per andare poi al Cup a pagare, oppure spedire i pazienti al più vicino ospedale a Frosinone, Alatri e Colleferro.

In una città con casello autostradale e incidenti quasi all’ordine del giorno, è stato fatto notare da più parti, non potranno essere salvate vite senza un pronto soccorso. “L’ospedale non è politica – ha detto il sindaco furioso – è vita o morte. Oggi è morte e le responsabilità devono essere chiare a tutti”.

Dal canto suo la Asl ci ha tenuto a chiarire: “A proposito dell’episodio che nella giornata odierna ha colpito, purtroppo, una signora di Anagni, la Direzione Strategica della Asl di Frosinone desidera anzitutto esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia. Nel merito vuole chiarire che si tratta di una paziente che, in shock anafilattico cioè in Codice Rosso a seguito della puntura di un insetto, è stata portata con mezzi privati al Presidio sanitario di Anagni. Abbiamo il dovere di dire a gran voce, per il bene dei cittadini stessi, che la sfortunata  paziente non doveva essere condotta al Presidio di Anagni ma al più vicino Pronto Soccorso e cioè al Polo ospedaliero Frosinone-Alatri che dista solo pochi chilometri e, comunque, in questi casi è sempre opportuno chiamare il 118”.