Maria Concetta Velardi uccisa al cimitero da “un soggetto erotomane”?

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 gennaio 2014 20:38 | Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2014 20:38

cimiteroCATANIA – Un “soggetto erotomane”. E’ l’identikit dell’assassino di Maria Concetta Velardi, la donna di 59 anni brutalmente assassinata nel cimitero di Catania, davanti alla tomba di famiglia dove riposano il marito e uno dei figli. La donna è stata trovata morta dall’altro figlio, Angelo Fabio Matà. La perizia di parte parla di un “soggetto erotomane“, di un amore non corrisposto che ha fatto esplodere la rabbia dell’assassino per ora senza nome.

Il figlio della vittima ha assunto due legali, gli avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco, e un investigatore privato, un ex ispettore della sezione omicidi della squadra mobile della Questura di Catania adesso in pensione, per cercare di risolvere il giallo della morte della madre. A trovare il cadavere era stato proprio lui dopo averla accompagnata a fare visita, come ogni giorno, al marito Angelo e all’altro figlio, Lorenzo, entrambi morti per i postumi di malattie incurabili. Il corpo era non distante dalla cappella di famiglia. Il sottufficiale si era allontanato per andare al bar e al ritorno, portando il caffè alla madre, l’ha trovata per terra, assassinata con colpi di pietra alla testa.

Rapina finita male? Gli investigatori intanto non escludono anche la pista della rapina finita male. La donna aveva con sé un borsello contenente una discreta somma di denaro: del borsellino nessuna traccia.