Maria Lippi, in carrozzina, prigioniera dei tornelli in stazione Ostia-Roma Lido

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2015 16:09 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2015 16:10
Maria Lippi, in carrozzina, prigioniera dei tornelli in stazione Ostia-Roma Lido

La stazione di Ostia Lido Centro

ROMA – Bloccata per ore alla stazione Lido Centro di Ostiaprigioniera dei tornelli. E la disavventura capitata a Maria Lippi, giovane donna costretta sulla sedia a rotelle che tutti i giorni va da Roma ad Ostia per fare volontariato presso un’associazione che si prende cura degli animali, e che per lei ha anche la funzione di pet-therapy.

Ma qualche giorno fa, scrive Mirko Polisano sul Messaggero, Maria stava per prendere il treno per tornare a casa quando un guasto all’accesso elettronico per i portatori di handicap l’ha intrappolata, tenendola prigioniera per “diverse ore”.

Al Messaggero Maria ha raccontato:

“È stata un’odissea, nessuno riusciva a aiutarmi e io non potevo rientrare a Roma. Ho chiesto assistenza agli addetti alla sicurezza ma anche loro erano in difficoltà. Neanche le chiamate ai carabinieri e ai vigili del fuoco sono servite. Nessuno poteva prendersi cura di me”.

L’unica consolazione è stata la solidarietà della gente: molte persone si sono avvicinate chiedendole se avesse bisogno di qualcosa e anche i dipendenti della ditta di pulizie della stazione hanno cercato di darle una mano.

“Li ringrazio uno ad uno, a volte basta una parola per non sentirsi abbandonati e il conforto è importante. Purtroppo però non basta».

Polisano spiega:

“Di quanto stava accadendo a Lido Centro è stato informato anche il D.C.T., il centro di controllo della linea metro che ha inviato sul posto una squadra speciale di operai. I tecnici hanno aperto uno dei cancelli che dava direttamente sulla banchina in direzione Roma e hanno messo fine ad una interminabile attesa. «Nel frattempo si era fatta sera e solo alle ventitré sono riuscita a tornare a casa».

Non è la prima volta che la giovane vive sulla propria pelle i disagi di una linea, quella che collega Roma con Ostia, che non è adeguatamente attrezzata per le persone che si muovono in carrozzella. Non è solo colpa di un incidente imprevisto, come questa volta è capitato a Maria. Non va meglio quando si decide di prendere un treno: ci sono carrozze vecchie e non dotate di pedane per le sedie a rotelle e c’è un divario tra la banchina e il vagone. Assente l’assistenza: «Io – ha concluso Maria- non posso far altro che chiedere aiuto alle persone di buona volontà».