Marianna Esposito morta: era lontana da casa, si indaga su motivi dello schianto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 luglio 2015 13:12 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2015 13:12
Marianna Esposito morta: era lontana da casa, si indaga su motivi dello schianto

Marianna Esposito morta: era lontana da casa, si indaga su motivi dello schianto

NAPOLI – Marianna Esposito è una giovane professoressa di 34 anni morta in un incidente stradale a Quarto, in provincia di Napoli. L’auto di Marianna è finita fuori strada, schiantandosi contro un cancello. La donna rientrava a casa da una cena, ma il luogo dell’incidente è lontano dalla sua abitazione e il mistero sulla sua morte rimane. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara e si indaga sui motivi dello sbandamento dell’auto che hanno portato allo schianto fatale.

Alessandro Napolitano scrive sul Mattino che il locale dove aveva cenato era vicino casa sua, in poco tempo sarebbe potuta rientrare a casa, e il luogo dello schianto è decisamente insolito:

“Una cena a casa di amici, in via Santa Maria, a meno di un chilometro dalla sua abitazione di corso Italia. L’incidente, invece, è avvenuto in via Marmolito, nell’estrema area Nord della città. Ad indagare saranno i carabinieri di Pozzuoli, che hanno già visionato alcuni filmati delle telecamere di sicurezza installate lungo la strada. Marianna, come detto, aveva trascorso la serata a casa di amici, almeno una ventina di persone.

A tavola soltanto una bottiglia di vino. «Ha bevuto soltanto Coca Cola, come sua abitudine», spiega chi la conosceva da tempo e che l’ha vista pochi minuti prima della sua tragica morte. Abitudini del tutto salutari quelle di Marianna Esposito, una donna senza alcun grillo per la testa. Non le piacevano gli alcolici nè tantomeno faceva uso di stupefacenti. Intorno alle 2 e 50 della notte Marianna saluta tutti, tra i quali una delle sue migliori amiche”.

Napolitano si chiede perché la donna fosse così distante da casa sua:

“Per raggiungere l’abitazione in cui viveva dal luogo in cui si trovava sarebbe occorso un solo minuto di auto. Ed invece Marianna era da tutt’altra parte. «Spesso le piaceva girare per la città prima di tornare a casa, forse era andata a compare le sigarette in via Campana» spiega una sua amica. Sigarette, però, che avrebbe potuto comprare anche altrove, magari al distributore automatico sotto casa. Ma con il rischio di rimanere sola, in piena notte, davanti ad un negozio di tabacchi. Cosa ha fatto sbandare l’auto di Marianna? Un colpo di sonno, una brusca manovra per evitare un animale o anche un malore.

O anche una distrazione fatale, c’è persino chi ha ipotizzato che la donna fosse stata inseguita. Saranno gli esami autoptici disposti sulla salma della donna a fare luce sulle cause dell’improvvisa uscita di strada della sua auto”.