Marianna Greco, non fu suicidio. Caso riaperto: il marito indagato per omicidio

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 maggio 2019 22:57 | Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2019 22:57
Marianna Greco, non fu suicidio. Caso riaperto: il marito indagato per omicidio

Marianna Greco, non fu suicidio. Caso riaperto: il marito indagato per omicidio (Foto Ansa)

LECCE – Sembrava un suicidio. Ma tre anni dopo la Procura di Lecce ha riaperto il caso della morte di Marianna Greco, donna di 37 anni trovata senza vita nella sua casa di Novoli (Lecce) il 30 novembre del 2016. E ha iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario il marito della vittima, Emanuele Montinaro, 43 anni. 

La decisione è arrivata dopo la lettura delle consulenze medico-legali prodotte dalla famiglia di Marianna Greco, che non ha mai creduto al suicidio. La Procura ha disposto la riesumazione del cadavere e l’autopsia e ha fatto notificare, come atto dovuto, a Emanuele Montinaro un avviso di garanzia che consentirà all’uomo di nominare propri consulenti che avranno la facoltà di partecipare all’autopsia.

L’incarico per l’esame autoptico sarà affidato il 5 giugno ai medici legali Roberto Vaglio e Francesco Introna. Inizialmente nei confronti di Montinaro – riportano alcuni quotidiani locali – si procedeva per istigazione al suicidio. Martedì scorso l’indagato è stato interrogato e ha ribadito che la vittima si è suicidata in casa con coltellate alla gola, tesi quest’ultima sulla quale aveva concluso, all’epoca dei fatti, il medico legale dopo l’esame esterno del cadavere. (Fonte: Ansa)

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