Mariella Gramaglia morta a Roma: giornalista, scrittrice e politica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 ottobre 2014 21:28 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2014 12:47
Mariella Gramaglia morta: giornalista, scrittrice e politica a Roma

Mariella Gramaglia (Foto LaPresse)

ROMA – Mariella Gramaglia è morta il 15 ottobre a Roma dopo una lunga malattia. La Gramaglia ha passato la vita all’insegna dell’impegno politico e sociale come giornalista, scrittrice, parlamentare negli anni Novanta nella Sinistra indipendente e poi assessore alle Pari opportunità al Comune di Roma dal 2001 al 2006, durante la giunta Veltroni.

Direttrice del mensile “Noi Donne”, è stata anche docente presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo. E’ lei stessa a raccontarsi con semplicità nel suo blog:

“Mi chiamo Mariella Gramaglia, sono nata a Ivrea e mi sono laureata in filosofia nel 1972. Tra Palazzo Campana, Mirafiori, Vanchiglia e Palazzo Nuovo ho visto molte albe lungo i viali e sotto i portici, quando Torino era fiammeggiante di molte passioni, ma non ancora swinging.

Poi Roma e il femminismo, la grande scoperta della mia vita: quando i cuori delle donne hanno cominciato a cantare solo quando ne avevano voglia loro. Insieme alla politica ho cominciato il lavoro giornalistico: al Manifesto, alla Rai, al Lavoro, nelle riviste e infine a Noidonne, come direttrice nel 1985. Intanto nascevano due figli: Maddalena e Michele. Oggi due adulti, con dei bei sorrisi e due teste piene di idee”.

Un racconto che si chiude con la scelta del 2007, il viaggio in India:

“Oggi, maggio 2007, lasciato il mio incarico di assessore, comincia una nuova storia. Vado in India, ad Ahmedabad, Gujarat, a collaborare con Sewa, un importante sindacato autonomo di donne, su incarico di Progetto Sviluppo e della Cgil. Amo l’India, ci sono stata molte volte, ma non ne voglio parlare qui sommariamente.

Il blog nasce proprio per usare tutto il tempo e lo spazio che ci vuole per avvicinarmi prudente e modesta a uno dei soggetti più complicati che esistano. Dico solo che non sto scappando né dall’impegno, né dalla politica, che non ho una personalità particolarmente eroica o spericolata e che mi sto facendo un bellissimo regalo di libertà”.

Una storia che non si è interrotta, come testimoniano le tante voci che oggi l’hanno ricordata, prima tra tutti il “suo” sindaco, Walter Veltroni:

“Con Mariella scompare un’amica, era una persona straordinaria con cui ho a lungo lavorato condividendo e potendo apprezzare da vicino la sua passione il suo coraggio, la sua voglia di cambiare le cose senza mai arrendersi su posizioni scontate”.

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