Cronaca Italia

Marijuana “sacra”: arrestato con 60 grammi, scarcerato perché la usava per meditare

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Marijuana “sacra”: arrestato con 60 grammi, scarcerato perché la usava per meditare

ROMA – Marijuana “sacra”: arrestato con 60 grammi, scarcerato perché la usava per meditare. Prima gli hanno trovato 8 grammi di marijuana in tasca, nella perquisizione a casa sono poi saltati fuori altri 50 grammi: un tabaccaio di 30 anni di Toritto (Bari) è stato però rimesso in libertà perché di quell’erba ne fa un uso sacro, religioso.

Il tribunale di Bari ha riconosciuto che, in assenza di bilancini, bustine e tutto l’armamentario che serve a un pusher, l’uomo non è uno spacciatore e fa un uso personale della droga illegale. Lo ha riconosciuto, il tribunale, basandosi sulla testimonianza di fede del tabaccaio che si professa rastafariano, seguace cioè della religione rastafari, nata in Giamaica come legame indissolubile con l’Etiopia e resa celebre dall’adesione delle star del reggae.

Una religione che prescrive appunto l’uso della “ganja” come erba medicinale e meditativa, capace cioè di innalzare l’adepto a livelli più elevati di spiritualità. Il fatto quindi, cioè il possesso dell’ingente quantitativo di roba, “non sussiste”, ha stabilito il giudice. Resta da stabilire se la sentenza costituirà un precedente significativo nella giurisprudenza sulle droghe: in questo caso c’è da aspettarsi un boom di conversioni.

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