Marina di Montemarciano (Ancona), a 17 anni suicida sotto il treno. Tre ragazzi fotografano tutto

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 maggio 2018 10:58 | Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2018 10:58
Marina di Montemarciano (Ancona), a 17 anni suicida sotto il treno. Tre ragazzi fotografano tutto

Marina di Montemarciano (Ancona), a 17 anni suicida sotto il treno. Tre ragazzi fotografano tutto

MARINA DI MONTEMARCIANO (ANCONA) – Si è gettato sotto il treno davanti agli occhi e alle macchine fotografiche dei suoi amici, che hanno ripreso la scena. E’ morto così, alla stazione di Marina di Montemarciano, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] un ragazzo di 17 anni di origini filippine, ma da tempo residente nella Marche.

I tre ragazzi presenti in stazione in quel momento, spiega Sabrina Marinelli sul Messaggero, stavano fotografando i treni di passaggio quando si è compiuta la tragedia.

Il ragazzo è arrivato in stazione poco prima delle 19. Ha guardato verso destra, dove stava arrivando un treno merci, e poi si è buttato sui binari.

Racconta il quotidiano romano:

Per un istante il suo sguardo si è incrociato con tre ragazzi di Pesaro che stavano facendo foto. Mentre l’obiettivo della macchina era puntata verso il convoglio in arrivo ha ripreso il minore fare un passo oltre la riga gialla e poi lanciarsi. Erano le 18.53. Poco prima il minore era andato dalla fidanzata, di un anno più piccola. Era in lacrime. Qualcosa lo sconvolgeva ma nessuno sembra aver capito cosa. Sul posto è subito arrivata la Polfer che ha raccolto le testimonianze dei presenti, iniziando dai testimoni. Tre giovani arrivati da Pesaro. «Stavamo aspettando che passasse il treno per fare delle foto – racconta uno di loro – in quel momento abbiamo visto arrivare il ragazzo. Non sapevamo chi fosse. Ha prima guardato verso sud dove stava sopraggiungendo il treno poi si è girato verso di noi. Ha allungato il passo oltre la riga gialla e si è lanciato».

I tre giovani hanno riferito alla polizia che il diciassettenne sarebbe stato colpito da due convogli che arrivavano su due binari adiacenti.

La famiglia, accorsa sul luogo della tragedia, ha negato si potesse trattare di suicidio. “Lo hanno spinto, non può essersi buttato da solo”, ha urlato in preda al dolore la donna. Ma gli elementi raccolti dalla polizia fanno ipotizzare che si sia trattato proprio di un gesto volontario.

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