Mario Bozzoli, testimone: “Forno riacceso sera scomparsa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Ottobre 2015 10:05 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2015 10:05
Mario Bozzoli, testimone: "Forno riacceso sera scomparsa"

Mario Bozzoli, testimone: “Forno riacceso sera scomparsa” (Foto Ansa)

BRESCIA – La sera della scomparsa di Mario Bozzoli l’impianto della fonderia fu riattivato per una fiammata anomala. A dirlo è uno dei dipendenti della Fonderia Bozzoli, di cui il proprietario è scomparso lo scorso 8 ottobre. Dopo il ritrovamento del cadavere di Giuseppe Ghirlandini, uno dei suoi dipendenti, gli inquirenti non hanno dubbi sul legame tra la scomparsa e la morte di Ghirlandini. Per qui inquirenti Bozzoli non è mai uscito dalla fonderia e il suo corpo potrebbe essere stato bruciato.

TgCom 24 riporta la notizia di un nuovo testimone presentata dal Quotidiano Nazionale:

“Per gli inquirenti Bozzoli non è mai uscito dalla fonderia – Secondo quanto emerso, per gli inquirenti Bozzoli non sarebbe mai uscito dalla fonderia. L’attenzione resta quindi puntata sui forni interni alla Bozzoli e a tal proposito l’avvocato Patrizia Scalvi, legale nominato dalla moglie e dai figli di Mario Bozzoli, ha nominato un nuovo perito. Si tratta di Giovina Marina La Vecchia, ordinario di metallurgia all’Università di Brescia. “Le chiediamo di chiarirci come funziona il forno e se c’è possibilità eventualmente di trovare tracce qualora l’imprenditore sia realmente finito in uno dei forni della ditta” ha spiegato il legale.

Il mistero delle due bottigliette accanto al corpo di Gherardini – Secondo quanto riportato dal Quotidiano Nazionale, ci sarebbe anche un altro elemento ritenuto importante dagli inquirenti per far luce sul mistero che sembra avvolgere le fonderie Bozzoli.Gherardini, trovato morto domenica sopra Ponte di Legno, aveva con sé due bottigliette entrambe vuote. Sul corpo non sono stati trovati segni di violenza, ma è ancora presto per poter parlare di morte naturale: i test scientifici sulle bottigliette potrebbero infatti essere decisivi per far luce sulle cause del decesso”.