Mario Cattaneo, oste Lodi che uccise ladro a giudizio: eccesso colposo di legittima difesa

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 aprile 2018 21:35 | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2018 21:35
Mario Cattaneo, oste Lodi che uccise ladro a giudizio: eccesso colposo di legittima difesa

Mario Cattaneo, il ristoratore che ha ucciso un ladro entrato a rubare nella sua osteria, racconta quanto successo, Casaletto Lodigiano (foto Ansa)

LODI – Il procuratore di Lodi, Domenico Chiaro, ha chiesto il rinvio a giudizio per eccesso colposo di legittima difesa di Mario Cattaneo, 68 anni, l’oste di Casaletto Lodigiano (Lodi) dal cui fucile la notte del 10 marzo dello scorso anno, partì una rosa di pallini che uccise un romeno di 32 anni che con tre complici si era introdotto nel suo locale.

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L’oste si svegliò di soprassalto nel cuore della notte. Erano appena passate le 3 e con il figlio e la moglie scese dal primo a piano terra. Lui imbracciava il fucile. Mario e il figlio cercarono di aprire la porta che dà su un cortiletto da cui provenivano i rumori. Quando riuscirono, a fatica, ad aprirla, uno degli aggressori afferrò l’arma che Cattaneo imbracciava. L’oste perse l’equilibrio, cadde e partì un colpo. Petre Ungureanu cadde a terra ferito. I tre complici lo portarono fuori dalla proprietà.

Le perizie del Ris hanno confermato che sull’arma erano presenti tracce di dna di un terzo soggetto che non aveva nulla a che fare con i familiari di Mario. Ci sono poi le lesioni su Cattaneo: tre costole rotte e ecchimosi varie a confermare la colluttazione. Il giovane, ferito, fu trascinato ma poi abbandonato dai complici davanti al cimitero di Gugnano, a poche centinaia di metri di distanza dall’osteria.

Il bottino lasciato a terra dai ladri durante la precipitosa fuga consisteva in pochi euro del fondo cassa e alcune stecche di sigarette. Già nei mesi scorsi l’accusa iniziale di omicidio volontario era stata derubricata a eccesso colposo di legittima difesa con l’avviso di chiusura delle indagini, mentre a Cattaneo è arrivata la solidarietà di politici, soprattutto del centrodestra, che hanno anche visitato il suo locale. Lui, per pagare le spese della difesa, ha anche scritto un libro con le ricette di famiglia: dal pollo alla cacciatora, agli asparagi selvaggi con cipolla e grana. Ora è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio su cui dovrà decidere il gip nei prossimi giorni. All’oste erano giunte numerose attestazioni di solidarietà. Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, nei giorni successivi alla tragedia era andato a cena nell’Osteria dei Amis.

 

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