Mario Cerciello Rega, tv Usa accostano il caso a quello di Amanda Knox

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Luglio 2019 9:47 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2019 9:47
assassini carabiniere

Nella foto Ansa, Gabriel Christian Natale Hijorth e Finnegan Lee Elder

ROMA – Gli Stati Uniti offriranno a Gabriel Christian Natale Hijorth e Finnegan Lee Elder l’assistenza consolare prevista nei casi di cittadini americani arrestati all’estero. Il Dipartimento di Stato, tramite un portavoce, si è detto al corrente del caso ma non si è sbilanciato in nessun altro commento.

Nel frattempo la vicenda dei due diciannovenni di San Francisco fermati a Roma per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega rimbalzano sui media americani che, nel raccontare l’incidente, ricordano il caso giudiziario di Amanda Knox, condannata e poi assolta per l’omicidio di Meredith Kercher.

“La narrativa è per ora dettata dalla polizia”, afferma la corrispondente della Cnn a Roma, constatando come sulla vicenda ci siano ancora molti punti da chiarire. “Aspettiamo di sentire anche la versione dei ragazzi. Il legale di uno di loro per ora ha rivendicato il diritto a non rispondere”, aggiunge la Cnn.

Sugli schermi delle maggiori reti televisive si susseguono le immagini di Cerciello Rega e della centrale di polizia di Piazza Farnese, dove prestava servizio. “E’ orribile, era spostato solo da 43 giorni”, commentano su Cbs dopo l’ampio servizio dedicato alla vicenda dal loro corrispondente Seth Doane, posizionato di fronte al carcere di Regina Coeli.

I siti e i quotidiani decidano spazio al caso presentando le prove offerte dagli agenti italiani, dal coltello rinvenuto nella stanza d’albergo agli abiti indossati nel corso dello scontro che ha portato alla morte, con otto coltellate, di Rega. E mettono in evidenza come inizialmente l’omicidio era stato attribuito a due nordafricani immigrati. Molte delle corrispondenze da Roma riportano i tweet e i commenti del vice premier Matteo Salvini.

I due ragazzi di San Francisco fermati hanno frequentato il liceo di Tamalpais, al quale si sono diplomati nel 2018 senza (trapela dal programma della cerimonia di diploma) grandi meriti scolastici. I loro sono infatti fra i pochi nomi senza asterisco, ovvero senza onorificenze. 

Le autorità americane per ora mantengono il riserbo, limitandosi solo a ricordare i servizi che il Dipartimento di Stato offre in casi analoghi, dall’aiuto a contattare avvocati che parlano inglese all’assicurare che sia fornita l’appropriata assistenza medica, all’offerta di indicazioni generali sui locali sistemi giudiziari. “Siamo pronti – si legge sul sito del Dipartimento di Stato Usa – ad assistere cittadini incarcerati e le loro famiglie nei limiti della nostra autorità in linea con le leggi internazionali e straniere”. (Fonte: Ansa)