Mario Cerciello Rega, la madre di Finnegan Lee Elder: “E’ un ragazzo riflessivo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Luglio 2019 9:28 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2019 9:28
Finnegan Lee Elder

Finnegan Lee Elder, lo studente americano fermato per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega (foto Ansa)

ROMA – “Finn è un ragazzo riflessivo. L’unica spiegazione che posso darmi se davvero risultasse coinvolto in modo diretto in questa tragedia è che fosse terrorizzato e dunque può aver reagito in modo inconsulto”. Queste le parole della madre di Finnegan Lee Elder, il giovane accusato dell’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega.

Leah, questo il nome della donna di 51 anni, si è detta “quanto più vicina possibile al dolore” della vedova del carabiniere e ha affermato di non essere a conoscenza che il figlio prendesse droghe: “Non mi risulta, non l’ho mai visto sotto l’effetto di droghe a parte gli antidolorifici”. A segnarlo, da questo punto di vista, sarebbe stata la parziale amputazione del dito medio in seguito a una caduta che “gli ha lasciato la mano sinistra in parte paralizzata”.

Il ritratto della madre però non coincide proprio con quello fatto da alcuni amici dello studente americano.

“Ce lo aspettavamo che prima o poi potesse combinare qualcosa di grave – ha raccontato una compagna del liceo – Era particolare fin da piccolo. Anche violento: gli sono sempre piaciuti gli eccessi. E infatti si era già ritrovato nei guai”.

“Anche i vicini di casa stati intervistati dalle tv locali – ha spiegato la compagna di liceo – raccontano che Finnegan è sempre stato un ragazzo difficile. Spesso ubriaco, sempre pronto a innescare la rissa. Ci aspettavamo che prima o poi perdesse la testa: certo non potevamo immaginare che potesse essere coinvolto in qualcosa di così grave”.

Fonte: Agi, La Stampa.