Mario Cerciello Rega, ucciso con 11 coltellate in 32 secondi nella zona senza telecamere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Settembre 2019 10:12 | Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2019 10:12
Mario Cerciello Rega, 11 coltellate in 32 secondi nella zona senza telecamere

Mario Cerciello Rega

ROMA – Un’aggressione durata appena 32 secondi. Un’ azione fulminea in cui Finnegan Lee Elder ha sferrato 11 coltellate uccidendo il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. E’ il dato che emerge da una informativa dei carabinieri depositata dalla Procura in vista dell’udienza davanti al tribunale del Riesame. Alla durata della colluttazione si arriva “interpolando i sistemi di videosorveglianza” della banca di via Gioacchino Belli e di una gioielleria presente in via Federico Cesi. 

“Quella sera ci qualificammo mostrando la placca identificativa”. E’ quanto avrebbe invece affermato Andrea Varriale nel corso dell’audizione svolta il 9 agosto scorso davanti ai magistrati di Roma, tra cui anche il procuratore capo facente funzioni, Michele Prestipino, ricostruendo la notte del 26 luglio in via Cesi. Andrea Varriale avrebbe spiegato anche di non aver portato con sé un’arma perché “quando sei vestito in borghese è difficile nasconderla”.

Nel racconto di Varriale, l’unico fornito ai Pm dal carabiniere e ritenuto credibile, l’uomo ha ammesso che, così come il collega Cerciello, lui non era in possesso dell’arma di ordinanza perché “quando sei vestito in borghese è difficile nasconderla”. Il fatto che i due esponenti delle Forze dell”Ordine fossero disarmati era stato più volte smentito dagli inquirenti e dagli investigatori durante la prima fase delle indagini. La decisione di non portare con loro la pistola – avrebbe ribadito il militare – era legata al fatto che ‘l’attività di controllo nelle piazze di spaccio viene di solito svolta in borghese e con un abbigliamento che rende complesso l’occultamento dell’arma’.

Il quadro degli elementi raccolti “rafforza ulteriormente il già granitico quadro accusatorio nei confronti di Christian Gabriel Natale Hjort, che ha pianificato nei minimi dettagli tutte le fasi della condotta delittuosa posta in essere unitamente a Finnegan Lee Elder nel corso di quella nottata, conclusasi con la morte del vicebrigadiere Cerciello”. Lo affermano i carabinieri in una informativa depositata dalla procura di Roma in vista dell’udienze davanti al tribunale del Riesame nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio Cerciello. (Fonte Ansa).