Mario Draghi, va a fuoco la sua casa di Città della Pieve in Umbria: nessun ferito

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Aprile 2020 8:23 | Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2020 9:19
mari odraghi foto ansa

Mario Draghi, va a fuoco la sua casa di Città della Pieve in Umbria: nessun ferito (foto Ansa)

ROMA –  Un incendio ha interessato nella notte la canna fumaria di un camino dell’ abitazione di Mario Draghi a Città della Pieve, comune in provincia di Perugia poco distante dal confine con la Toscana.

Nessun problema per l’ex presidente della Bce e la moglie che erano lì. L’incendio, scoppiato intorno alle 23, ha provocato molto fumo che si è diffuso nell’abitazione dalle intercapedini. Sono subito intervenute due squadre dei Vigili del fuoco, una dal comando provinciale di Perugia e l’altra di volontari di Città della Pieve.

La situazione è stata rapidamente messa sotto controllo. L’incendio della canna fumaria ha provocato qualche danno al sottotetto. Solo piccoli danni tuttavia per la casa, che si trova in un appezzamento di terreno alle porte di Città della Pieve e dove Draghi e la sua famiglia risiedono spesso, probabilmente anche in questi giorni.

A dirlo è il sindaco della città umbra, Fausto Risini, che conferma di avere avuto la segnalazione da parte di una concittadina che ha visto le fiamme e i lampeggianti dei pompieri davanti casa di Draghi. Il sindaco ha però spiegato: “Credo che questi giorni Draghi sia qui a Città della Pieve con la sua famiglia”. 

Draghi e la crisi provocata dal coronavirus. “Non esitare, agire in fretta”

Draghi sembra aver scelto l’Umbria come “buen retiro” in cui passare la quarantena. L’ex presidente della Bce, nelle settimane scorse era intervenuto spiegando che, a causa della pandemia da coronavirus, “ci troviamo di fronte a una guerra contro il coronavirus e dobbiamo muoverci di conseguenza”: “il costo dell’esitazione potrebbe essere irreversibile”.  

Per Draghi è quindi il momento di decisi interventi pubblici finalizzati ad aumentare la liquidità, anche a costo di far aumentare il debito pubblico. “I livelli di debito pubblico devono salire. Ma l’alternativa sarebbero danni ancora peggiori all’economia, rappresentati dalla distruzione permanente delle attività produttive e quindi della base di bilancio”, ha scritto Draghi, con quella che sembra una inversione ad U rispetto alla sua filosofia di riduzione del debito (fonte: Repubblica, Ansa).