Marisa Comesatti scomparsa da Laigueglia. Figlia: “Aveva relazione clandestina”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Luglio 2014 17:29 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2014 17:30
Marisa Comesatti scomparsa da Laigueglia. Figlia: "Aveva relazione clandestina"

Marisa Comesatti

SAVONA – Marisa Comessatti è scomparsa: da febbraio non si hanno più tracce della donna, una vedova di 61 anni di Laigueglia, in provincia di Savona. E la figlia Lara Della Corte, sentita da Giualiana Grimaldi di TgCom24, ipotizza che la scomparsa sia legata alla relazione clandestina con un uomo sposato.

Marisa Comessatti, spiega TgCom, non aveva motivi per sparire: aveva figlie e nipoti che le volevano bene e soldi per vivere dignitosamente, concedendosi anche qualche viaggio ogni tanto. La figlia Lara non crede all’ipotesi dell’allontanamento volontario.

“Mia mamma è una persona che non soffre di depressione o di altre malattie particolari. Ha vissuto parecchi lutti e situazioni problematiche ma non si è mai persa d’animo, è stata sempre allegra e vitale. Le circostanze della sua sparizione sono strane: mi telefona il giorno prima alle 19 per tenere i bambini. Ha insistito per arrivare alle 8 di mattina a casa mia, a Garlenda, nell’entroterra di Albenga. È una persona precisa e puntuale. Alle 7.30 mi aspettavo che arrivasse. Alle 8 non era ancora arrivata. Quando non l’ho vista ho subito pensato a un incidente: ho chiamato il 118 per sapere se fosse ricoverata. Non c’era nulla, né ricovero né segnalazione. Ho chiamato mia sorella perché controllasse casa sua, poteva aver avuto un malore. Non c’era. Il letto era stato rifatto e l’auto era sparita. L’unica cosa strana era che aveva stirato della biancheria che le avevo lasciato ma non l’aveva portata con sé: perché aveva già deciso di non passare da me, oppure perché è stata chiamata fuori di casa all’improvviso? Non trovando tracce, abbiamo allertato i carabinieri già alle 8.30 della mattina”.

Alle 17 del 21 febbraio un amico di famiglia trova l’auto della donna davanti al supermercato di San Bartolomeo a Mare (Imperia), un paese in direzione opposta alla casa di Lara, e dove Marisa non aveva amici.

All’inizio viene presa in considerazione anche l’ipotesi del suicidio, ma nella zona, compreso nel tratto di mare antistante, il corpo non viene trovato. La figlia non crede all’ipotesi di un allontanamento volontario: 

“Mia mamma era molto legata alla famiglia, ai suoi gatti, ai nipoti e poi non era così intraprendente da partire da sola. Se viaggiava lo faceva in pullman con un’agenzia che organizzava tutto. Non mi sembra possibile che una persona già libera come lei, vedova, senza vincoli, molli tutto così. Poteva benissimo vendere tutto e andare dove voleva”.

Scavando nel passato di Marisa viene fuori che nel 2011 e nel 2012 aveva avuto una relazione con un uomo sposato. Ma la storia era finita dopo che i due erano stati scoperti dalla moglie di lui.

“Abbiamo subito pensato che ci fosse ancora interesse e che magari avessero ripreso a vedersi. Ci ha messo in allarme un dettaglio: di solito si vedevano la mattina molto presto”.

L’ipotesi è che la mattina del 21 febbraio Marisa abbia fissato un appuntamento con l’uomo misterioso: “Magari lui ha insistito per avere un rapporto oppure hanno litigato e la discussione è degenerata, magari è solo caduta e lui ha occultato il corpo per non rivelare che la liaison era ricominciata. Noi l’abbiamo contattato, ma nega la relazione e questo mi fa ancora più specie. L’amica ci ha fornito tanti dettagli molto chiari: perché insistere con le bugie? Perché è coinvolto nella sparizione oppure perché non vuole problemi con la moglie? È una persona perbene, rispettabile. Magari non c’entra nulla e davvero la relazione è finita nel 2012, ma a noi il dubbio rimane”.