Marita Comi, offerte in parrocchia alla moglie di Bossetti

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Dicembre 2015 10:27 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2015 10:27
Marita Comi, offerte in parrocchia alla moglie di Bossetti

Marita Comi, offerte in parrocchia alla moglie di Bossetti

BERGAMO – Portano una busta, dentro un po’ di contanti. Li lasciano al parroco, i compaesani di Massimo Bossetti e di Marita Comi. E quelle buste di denaro sono destinate proprio a lei, alla moglie di Bossetti che da un anno e mezzo non gode più delle entrate economiche del marito in carcere con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio. E tirare avanti con tre figli è dura per tutti, figurarsi per la moglie di un imputato di omicidio.

Non c’entra niente con questo processo, la signora Marita. Men che meno i tre bambini della coppia. Per questo alcuni parrocchiani le lasciano dei soldi per mandare avanti la famiglia. Scrive Armando Di Landro sul Corriere della Sera:

In questo quadro non manca chi manifesta la sua solidarietà senza esporsi, portando una busta con un po’ di contanti alla parrocchia di Sotto il Monte Giovanni XXIII, che si estende fino a Piana di Mapello, e consegnandola a mano a monsignor Claudio Dolcini. «Don, porti questa a Marita…». Nient’altro. «Non intendo quantificare questo fenomeno – racconta il sacerdote – che comunque c’è e nasce tutto dal territorio. Chi viene in parrocchia per offrire un minimo di solidarietà economica non dice nulla sul processo in corso, lascia i soldi e basta. Non si tratta né di innocentisti né di colpevolisti, nel senso che io non chiedo nemmeno e non mi addentro in questi ragionamenti. La decisione sull’innocenza o la colpevolezza di Massimo spetta ai giudici del tribunale di Bergamo, ma in parrocchia certe dinamiche non entrano: questo è solo un esempio di carità cristiana».

Nella zona le difficoltà economiche di Marita sono note: la moglie dell’imputato è in cerca di un lavoro da più di un anno, un posto che non si trova. Qualcosa ha incassato con un paio di interviste. Lei stessa, in un’intercettazione ambientale in carcere di un anno fa, parlava di 20 mila euro netti da Gente e 17 mila da Matrix. Ma una precedente intercettazione della cognata Nadia (moglie di Agostino Comi) accennava alle spese da sostenere così: «Ma è vero che il criminologo costa 50 mila euro? Cioè dai, chi cavolo è? Non li chiede la genetista, li chiede il criminologo».