Marmolada, perde equilibrio e cade per centinaia di metri: morto 70enne

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Luglio 2020 16:53 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2020 20:28
Marmolada, perde equilibrio e cade per centinaia di metri

Marmolada, perde equilibrio e cade per centinaia di metri: morto 70enne (foto ANSA

Un escursionista è morto su un sentiero sulla Marmolada dopo aver perso l’equilibrio ed essere caduto per un centinaio di metri.

L’incidente è avvenuto sul sentiero che dal Rifugio Padon sale al Bivacco Bontadini, sulla Marmolada, in provincia di Belluno.

L’uomo, un 70enne, si trovava in compagnia di altre persone, che non hanno potuto far nulla per aiutarlo.

I sanitari arrivati in elicottero, hanno solamente potuto constatare il decesso del settantenne. 

Incidenti in montagna, nel 2020 già 176 morti e 3.700 soccorsi

Con i nuovi decessi delle ultime ore, due sul Monte Bianco, quello in Veneto e l’ultimo sulla Marmolada, le morti da inizio anno sono salite a 176.

Mentre sono già 3.700 gli interventi complessivi del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico nel primo semestre del 2020.

Il CNSAS, sezione specializzata nei soccorsi del Club Alpino Italiano, prevedendo per quest’estate una maggior affluenza di gente sulle nostre montagne, ha lanciato un appello:

“Un richiamo alla prudenza, di informazione dell’escursione che si sta per intraprendere, ovvero sul percorso, sul meteo e sulle norme di sicurezza”.

Gli addetti ai lavori hanno già notato che appena sono state allentate le misure si è registrato un netto incremento di frequentazione della montagna sia sulle Alpi ma anche sugli Appennini.

Dai cento interventi al giorno sul territorio nazionale, il corpo di soccorso nazionale da marzo ai primi di giugno è sceso ai soli 4-5.

Si trattavano di operazioni legate a malesseri di persone che abitavano in zone isolate e impervie.

Il corpo è stato impegnato, in appoggio alla Protezione Civile, in attività di consegna di mascherine.

Negli incidenti avvenuti in questi primi sei mesi il fattore principale di rischio è stata la caduta, quindi i malori (10%) e la perdita di orientamento (10%).

Il soccorso alpino ha ricevuto il maggior numero di chiamate da attività legate all’escursionismo, quindi da chi praticava mountain bike, scialpinismo ed infine alpinismo.

Per quanto concerne le nazionalità di persone soccorse, l’85% era italiana. (fonti ANSA, AGI)