Marò, “accordo vicino con il proprietario del peschereccio”

Pubblicato il 25 Aprile 2012 8:19 | Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2012 8:25

NEW DELHI – Dopo l'intesa extragiudiziale raggiunta con le famiglie delle vittime dell'incidente in mare del 15 febbraio in cui sono implicati due maro' italiani, sarebbe ora vicino anche un accordo con Freddy Bosco, il proprietario del St. Antony, il peschereccio apparentemente scambiato per una imbarcazione di pirati su cui essi lavoravano. Lo scrive oggi il quotidiano indiano The Pioneer.

Il giornale cita ''notizie secondo cui rappresentanti del governo italiano avrebbero gia' raggiunto un accordo con il proprietario del St. Antony che fu raggiunto dai colpi sparati a meta' febbraio''. Lo sforzo degli italiani, si precisa, ''e' di comporre la vertenza dietro pagamento di 1,7 milioni di rupie (meno di 25.000 euro)''.

The Pioneer ricorda quindi che l'accordo con le famiglie non ha effetti concreti sulla causa penale in mano ad un magistrato di Kollam, nell'ambito della quale Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono attualmente nel carcere centrale di Trivandrum, in Kerala.

Il processo continuera' ma, sostiene il giornale citando un avvocato esperto non identificato dell'Alta Corte, ''le cose per la causa non sembrano andare nel senso giusto''. Prima, si segnala, ''c'e' stata la presa di posizione presso la Corte Suprema di New Delhi dell'avvocato aggiunto dello Stato Harin Rawal che ha sostenuto che l'incidente e' avvenuto in acque internazionali e che lo Stato del Kerala non aveva poteri per fermare la nave e arrestare i maro', ed ora e' giunto l'accordo con le famiglie''.

''In quanto tale quest'ultimo accordo non provochera' alterazioni alla causa penale legata agli omicidi'', insiste il giornale, ma comunque ''l'Italia usera' probabilmente il ritiro dei famigliari quali parti lese per rafforzare le sue argomentazioni nel tentativo di disarticolare le accuse contro i maro'''.