“I marocchini qui non bevono”: i due stranieri respinti denunciano il titolare del locale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Luglio 2020 11:16 | Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2020 11:17
bancone locale piove di sacco

“I marocchini qui non bevono”: i due stranieri respinti denunciano il titolare del locale (foto Ansa)

Due marocchini vengono respinti da un locale a Piove di Sacco, provincia di Padova. “Gli stranieri non entrano”. 

I due marocchini sono stati respinti da un noto locale del centro di Piove di Sacco: “Oggi i marocchini non bevono, il gestore ha ordinato che gli stranieri non entrano”.

Cosiì sono stati respinti dal buttafuori a Atef Hammadi, 37 anni, residente in città e Hafid El Hatimi, 31, che abita a Pontelongo.

Il titolare si difende dicendo che la settimana prima era avvenuta una rissa tra extracomunitari, alticci, fuori dal suo locale.

Hammadi e Hatimi non ci stanno: “Siamo gente tranquilla, sposati, con figli e lavoriamo regolarmente”, raccontano.

“Eravamo tranquillamente in compagnia di altri amici e volevamo soltanto prendere una bibita.

“Per questo motivo siamo entrati al Caffè Pavoni di piazza Vittorio Emanuele”

Qui, “prima uno e poi anche l’altro, siamo stati apostrofati con quelle espressioni usate dal dipendente, prima, e dallo stesso titolare, poi, che ci hanno lasciato davvero stupiti”.

I due marocchini, usciti dal locale, hanno subito chiamato i vigili che poco dopo è sono arrivati in piazza.

Atef ha una impresa edile:

Ci siamo rimasti davvero di stucco, anche perché crediamo di essere persone come le altre, che pagano le tasse e si sono sempre comportate correttamente” 

“Sono ben conosciuto a Piove ed essere apostrofato in quel modo, nel locale pieno di gente, vi assicuro è poco piacevole”.

“Anche la Polizia Locale, che ci conosce bene, è rimasta davvero meravigliata di quanto ci è accaduto”.

Prosegue Atef:

“Per questo, dopo essere stati in caserma dai carabinieri, per segnalare il fatto ci siamo decisi a presentare una querela”.

Gli avvocati ipotizzano il reato di violenza privata aggravata dall’odio razziale e chiedono la chiusura temporanea del locale.

Piove di Sacco, il titolare: “Non ho ricevuto nessun atto ufficiale”

“Al momento non ho ricevuto nessuna comunicazione dall’autorità giudiziaria” spiega il titolare del Caffè Pavoni Daniele Rosi. “Mi dispiace che i due signori si siano rivolti all’autorità giudiziaria” spiega ancora.

“In ogni caso, posso dire che proprio la settimana prima, alcuni avventori alticci del locale, sono poi stati protagonisti di una rissa a poca distanza, motivo per il quale cerchiamo di stare attenti”.

Rosi cerca di calmare le acque:

“Non ne faccio mai una questione razziale, ci mancherebbe, chi non si comporta bene, sia italiano o marocchino, è bene che non entri nel locale”.

“A causa di persone poco corrette, purtroppo, abbiamo perso diversi clienti, ragione per cui abbiamo dovuto anche avvalerci di un aiuto per evitare ingressi sgraditi”.

Piove di Sacco, i due marocchini si dichiarano “offesi”

I due giovani marocchini però tirano dritto per la loro strada e intendono dare seguito giudiziario alla loro querela: “E’ stato davvero un atteggiamento che non comprendiamo, perché eravamo tranquilli”.

Concludono Atef e Hafid: “Nessuno di noi aveva bevuto e non siamo abituali frequentatori di locali, ma siamo sposi e genitori responsabili, ben integrati nel Piovese” (fonte: Leggo).