Marocchino sequestra e violenta un suo connazionale

di Andrea Pala*
Pubblicato il 23 Marzo 2010 10:27 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2010 10:27

Ha imprigionato e abusato ripetutamente di un suo connazionale. La terribile vicenda è avvenuta a Calcinato, cittadina in provincia di Brescia a ridosso dell’A4. I due uomini convivevano all’interno di un capannone nella zona industriale, dove si ritrovavano per mangiare e dormire. Hanno 28 e 38 anni e sono entrambi clandestini provenienti dal Marocco.

Una pattuglia dei Carabinieri

La convivenza si è trasformata in incubo quando il più giovane dei due ha prima picchiato il connazionale con un bastone fino a farlo cadere per terra e lo ha poi immobilizzato con il filo di ferro. Dalla ricostruzione fatta dai carabinieri della compagnia di Desenzano, la violenza sarebbe scaturita perché i due non avevano niente da mangiare.

L’uomo ha ripetutamente violentato il suo “coinquilino” e lo ha poi minacciato di morte nel caso avesse raccontato la vicenda a qualcuno. Il giorno successivo, la vittima è stata slegata dal suo carceriere e insieme sono andati in un bar del paese.

Il 28enne ha chiesto al connazionale di prendere qualcosa da mangiare e l’uomo ne ha approfittato ed è riuscito a dare l’allarme, chiedendo aiuto a una donna che ha incontrato per strada. È stata lei a chiamare sul posto i carabinieri e l’ambulanza.

Il 38enne è stato portato in ospedale ed è stato operato per una frattura al braccio. Il carceriere è stato arrestato dai carabinieri e rinchiuso nel carcere di Canton Mombello.

*Scuola di Giornalismo Luiss