Maroni e il biglietto alla Paturzo per Tokyo. Quei 6.500 euro pubblici…

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2014 11:14 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2014 11:28
Maroni, Paturzo, Tokyo e il triangolo di quei 6.500 pubblici euro

Maroni, Paturzo, Tokyo e il triangolo di quei 6.500 pubblici euro

MILANO – E’ finito, già da tempo, in un’inchiesta ora ancora più profonda il triangolo lombardo costituito dal presidente della Regione Roberto Maroni, una sua collaboratrice di fiducia assunta da Expo, e 6500 euro, pubblici euro, per un viaggio a Tokyo. Il reato ipotizzato a carico di Maroni è concussione per induzione. La possibile parte lesa è l’ormai celebre carrozzone di Expo 2015, e a fare da sfondo esotico un viaggio a Tokyo pagato con soldi pubblici.

Il fatto risale al maggio scorso. Il presidente Maroni, per le celebrazioni del 2 giugno festa della Repubblica viene invitato in Giappone a una delle tante manifestazioni in vista dell’Expo 2015. Chiarisce un punto però: secondo la procura esige che venga con lui anche la sua collaboratrice Maria Grazia Paturzo, assunta tempo addietro proprio dall’Expo, a 5mila euro al mese, anche qui secondo il sospetto della procura dietro pressione di Maroni.

I vertici dell’Esposizione però si impuntano: niente da fare, quei 6500 euro per portare anche Paturzo in Oriente non li ritengono una spesa necessaria. E Maroni che fa? Paga di tasca sua? Parte senza l’indispensabile collaboratrice? No, si impunta a sua volta e non parte. All’ultimo momento, infatti, a Tokyo vanno l’assessore alla sanità Mario Mantovani e alcuni suoi collaboratori.

L’ultima notizia sul fronte dell’inchiesta è l’indagine a carico di Andrea Gibelli, segretario generale in Regione, sospettato di essere intervenuto, dietro pressione di Maroni, sui vertici Eupolis (società riconducibile alla Regione) per far assumere Mara Carluccio, altra collaboratrice di Maroni.