Marrazzo, pm chiede condanna per i carabinieri. Richiesta di assoluzione per il trans Natali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 luglio 2018 20:02 | Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2018 20:02
Marrazzo, pm chiede carcere per carabinieri e assoluzione trans Natali

Marrazzo, pm chiede condanna per i carabinieri. Richiesta di assoluzione per il trans Natali

ROMA – Hanno filmato l’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo mentre era in compagnia del trans Natali nel 2009 e hanno cercato di ricattarlo. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Questa la vicenda che ha portato il pm della Procura di Roma a richiedere la condanna tra i 12 e i 9 anni di reclusione per quattro carabinieri. Per il trans Natali Vidal da Silva, difesa dall’avvocato Antonio Buttazzo, il pm Edoardo De Santis ha chiesto invece l’assoluzione. Natali era stata accusata di aver venduto a Marrazzo un modesto quantitativo di cocaina.

La vicenda che ha travolto Marrazzo e “distrutto la sua vita”, come ha spiegato il suo legale Luca Petrucci, sembra procedere verso una conclusione. La Procura di Roma il 5 luglio ha chiesto una condanna a 12 anni di carcere per i carabinieri Nicola Testini e Carlo Tagliente. Per gli altri due colleghi, Luciano Simeone e Antonio Tamburrino, sono stati chiesti rispettivamente 9 e 4 anni di carcere.  I militari sono accusati, a vario titolo, di concussione, rapina, violazione della legge sugli stupefacenti e ricettazione.

Il pm De Santis nel concludere la sua requisitoria odierna, oltre a sollecitare la condanna per i carabinieri definiti “infedeli”, ha inoltre insistito per la condanna in solido con il ministero degli Interni e della difesa, al risarcimento di tutti i danni provocati dalla condotta degli imputati. Per Piero Marrazzo “ėè stato uno tsunami senza fine” e “lui si è assunto le sue responsabilità.  Gli hanno distrutto la vita”, sottolinea il legale dell’ex presidente della Regione Lazio, che è parte civile nel processo ai quattro carabinieri, e per cui è stato richiesto un risarcimento da 50mila euro

“Marrazzo era un politico intransigente con dei vizi privati”, ha aggiunto il penalista secondo cui da parte dei carabinieri “c’è stata l’intenzione di cercarlo per sfruttare una sua debolezza. Volevano fare l’affare della vita cercando di ricavarne 80mila euro, non qualche migliaio di euro”.