Marta Morellato prende 86 alla maturità. Ricorre al Tar e vince: voto annullato

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 dicembre 2016 14:11 | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2016 18:53
Marta Morellato prende 86 alla maturità. Ricorre al Tar e vince: voto annullato

Marta Morellato prende 86 alla maturità. Ricorre al Tar e vince: voto annullato

PADOVA – A quanti sarà capitato di ricevere un voto deludente. Succede spesso, specie in sede di esami maturità. Ma per Marta Morellato, studentessa padovana diplomatasi la scorsa estate, quella valutazione non era assolutamente rappresentativa delle sue performance scolastiche. Per questo ha scelto di fare ricorso al Tar e lo ha vinto, ottenendo che il suo voto fosse annullato.

La giovane, diplomatasi al liceo di Scienze Umane “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” a Padova, si era in realtà guadagnata una valutazione di tutto rispetto: 86 su 100. Un voto col quale non sarebbe stato difficile convivere ma che per lei avrebbe significato dover rinunciare alla scuola dei suoi sogni: la facoltà di Political Science and International Relations dell’università di Birmingham.

Così ha deciso di ricorrere al Tribunale amministrativo del Veneto, dimostrando di valere molto di più di quanto i suoi professori erano stati in grado di vedere. Ha dato prova di essere una studentessa modello e di “aver dimostrato una spiccata predisposizione per l’apprendimento ed una costante dedizione per lo studio, riportando risultati sempre lusinghieri in tutte le materie”. Con quelli è arrivata anche una grande opportunità, quella di aderire a un programma di scambio internazionale che l’ha portata a trascorrere un semestre in una high school americana. Periodo durante il quale, ha sostenuto la studentessa, ha faticato non poco per continuare a tenersi aggiornata sul programma che i suoi compagni di liceo stavano svolgendo nel frattempo in Italia.

In particolare la giovane ha contestato la valutazione conseguita nella prima prova scritta, il saggio breve, in cui non sarebbe stato tenuto conto del criterio di valutazione “attitudini allo sviluppo critico“. Oltre a diversi errori nell’attribuzione dei crediti formativi. E i giudici le hanno dato ragione, annullandole il voto dell’esame. Ora dovrà aspettare che il giudizio venga riformulato, nella speranza di raggiungere quel fatidico 88, che le consentirebbe di iscriversi a Birmingham.