Martina Hauser, lady Clini e i 120 progetti finanziati dal ministero Ambiente

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2014 9:49 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2014 9:49
Martina Hauser e Corrado Clini

Martina Hauser e Corrado Clini

ROMA – Anche Martina Hauser, compagna dell’ex ministro Corrado Clini è finita nel mirino dei magistrati di Roma e Ferrara che contestano all’ex titolare dell’Ambiente e alla sua fidanzata l’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione. E’ quanto riportato da Maria Elena Vincenzi sul quotidiano la Repubblica: a Ferrara i pm sospettano che

“la convivente di Clini, sia stata insieme all’altro indagato Augusto Pretner, un prestanome per stornare il denaro dai finanziamenti per l’Iraq e girarlo all’ex ministro”

A Roma invece ipotizzano che la Hauser, grazie al suo compagno, sia riuscita ad ottenere una serie di contratti di consulenza in maniera non proprio trasparente. Al vaglio dei pm ci sarebbero 120 progetti finanziati dal ministero e, molto spesso, curati da lady Clini. La Procura indaga su presunte provviste scaturite dal finanziamento, a pioggia, di progetti senza gara e senza alcun apparente procedura di controllo, per la riqualificazione ambientale di aree in Cina e Montenegro. Lavori per un totale di 214 milioni. Ma sotto la lente del sostituto Alberto Galanti sono finiti pure i finanziamenti elargiti dal ministero per progetti ambientali in Africa, Sudamerica e in tutti gli altri paesi con cui il ministero dell’Ambiente ha realizzato accordi quando Clini era direttore generale.

L’obiettivo degli inquirenti, anche alla luce dell’indagine ferrarese, è quello di accertare se esistesse una sorta di “sistema Clini”, in cui sarebbe coinvolta anche la compagna Martina Hauser. La donna, che era assessore alla sostenibilità ambientale e alle energie rinnovabili del comune di Cosenza, si è dimessa con una lettera. Lascio, ha scritto, per i molteplici impegni da affrontare.

 

Nata a Trieste ma assessore comunale a Cosenza, Martina Hauser è laureata in economia ed è esperta di “carbon footprint”. Maria Elena Vincenzi è andata a spulciare nel suo curriculum: la stessa Hauser non fa mistero delle numerose collaborazioni ministeriali. 

“Negli ultimi otto anni — scrive parlando di sé in terza persona — sono stati realizzati oltre 120 progetti nell’ambito degli accordi bilaterali per la protezione dell’ambiente e la promozione dello sviluppo sostenibile, di cui la dottoressa Hauser seguiva personalmente lo sviluppo e la realizzazione, inclusi gli aspetti tecnici e economico-finanziari. Direttore generale, il ministro dell’Ambiente”.

Intanto Clini è stato interrogato dal gip di Ferrara, Piera Tassoni. Non ha risposto alle domande ma ha voluto difendersi con una dichiarazione spontanea, che i suoi legali inviano al termine dell’interrogatorio di garanzia ai giornali:

Le accuse che mi sono state rivolte mi spaccano il cuore. Spero che, ancora una volta, i fatti e i risultati del mio lavoro prevalgano sui pregiudizi e sull’ideologia”.

Nella paginetta firmata a penna dall’ex ministro si rivendica il lavoro di oltre 30 anni al ministero e si citano paesi, università, enti e imprese che possono testimoniare il suo buon operato: “Chiedete a tutti questi se sono corrotto“.