Martina Livelli morta incinta di 8 mesi: il bimbo fatto nascere con cesareo

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Maggio 2015 21:18 | Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2015 21:21
Martina Livelli morta incinta di 8 mesi: il bimbo fatto nascere con cesareo

(Foto d’archivio)

PIACENZA – Martina Livelli avrebbe compiuto 24 anni in luglio. E’ morta all’alba nella sua abitazione in un popoloso quartiere di Piacenza, Un infarto, una malformazione congenita, un malore imprevedibile: sarà l’autopsia a stabilirlo. Martina però aspettava un bambino, un maschietto, ed era all’ottavo mese di gravidanza. I medici del pronto soccorso di Piacenza, con una scelta drammatica e una corsa contro il tempo, sono riusciti a farlo nascere con un cesareo e a salvarlo quando ormai il cuore della madre aveva già smesso di battere.

Don Angelo Cavanna lo ha battezzato con il nome di Elia appena prima che un’equipe medica specializzata lo trasferisse d’urgenza al reparto di Terapia intensiva neonatale di Pavia, dove ora il piccolo sta lottando contro la morte. Le sue condizioni infatti sono gravi e i medici non sono ancora in grado di dire nulla né sulla sua sopravvivenza, né circa eventuali danni che possa aver riportato. I famigliari hanno chiamato il 118 intorno alle 6 di domenica mattina. Sono intervenute l’ambulanza e un’automedica. “I soccorsi sono stati assolutamente tempestivi. Quando le squadre sono arrivate sul posto la ragazza però era in arresto cardiocircolatorio e sono state avviate le manovre di rianimazione”, sottolinea il direttore dell’ospedale piacentino, Guglielmo Delfanti.

Quando Martina è arrivata al pronto soccorso le sue condizioni erano disperate, e di lì a poco il suo cuore si è fermato per sempre. “All’arrivo dell’ambulanza erano già presenti nella sala delle urgenze il medico rianimatore per la madre, il ginecologo e il pediatra per il bambino” dice il direttore del pronto soccorso di Piacenza Andrea Magnacavallo. Non c’era tempo da perdere, bisognava salvare il piccolo. I medici hanno praticato un taglio cesareo in urgenza, facendo venire alla luce il bambino, anche lui però pesantemente provato da quanto era appena accaduto alla madre.

La famiglia di Martina ha poi autorizzato l’espianto di alcuni tessuti – tra cui cornee, pelle, segmenti ossei – per la donazione.