Martina Rossi non sfuggiva a uno stupro quando morì: i 2 imputati assolti in appello

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Giugno 2020 19:02 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2020 8:46
Martina Rossi, assolti in appello Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni: "Non tentarono di stuprarla"

Martina Rossi, assolti in appello Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni: “Non tentarono di stuprarla” (Foto Ansa)

FIRENZE – Assolti in appello Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, i due giovani aretini accusati della morte della studentessa genovese Martina Rossi, di 23 anni. 

Secondo l’accusa Martina precipitò dal balcone di un hotel a Palma di Maiorca per sfuggire a un tentativo di stupro. La corte d’appello di Firenze, ribaltando il primo grado, ha invece assolto i due imputati “perché il fatto non sussiste”. 

La tragedia si consumò il 3 agosto 2011. Sul caso era in parte intervenuta la prescrizione, che aveva già cancellato l’accusa di morte come conseguenza di altro reato.

I due sono stati oggi assolti anche dall’accusa di tentata violenza sessuale di gruppo, che il tribunale di Arezzo aveva quantificato in primo grado in 6 anni di reclusione. Sentenza che oggi la corte d’appello fiorentina ha ribaltato.

Inizialmente il caso era stato archiviato come suicidio dalla magistratura spagnola. Tesi sostenuta anche dai difensori dei due giovani aretini, che avevano chiesto, in alternativa all’assoluzione, la riapertura del processo d’appello con l’audizione di nuovi testimoni.

“Martina non c’è più e adesso non c’è più neppure la giustizia”, ha detto Bruno Rossi, papà di Martina che era presente alla lettura della sentenza.

Per il pm Martina era scivolata dal balcone perché “fuggiva da due ragazzi che la volevano violentare e tentò un ultimo e disperato tentativo di mettersi in salvo raggiungendo un altro terrazzo”.

La difesa, invece, si è sempre battuta per l’assoluzione ipotizzando il suicidio della ragazza colpita anni prima da una forma di depressione. (Fonti: Agi, Ansa).