Martina Rossi, omicidio o suicidio? Verdone testimone perché “sembra la scena di un suo film”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 febbraio 2018 11:13 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2018 11:18
Martina Rossi

Martina Rossi

ROMA – Al via ad Arezzo il processo per la morte di Martina Rossi, la studentessa genovese morta dopo essere precipitata dal balcone del sesto piano dell’hotel Sant’Ana a Palma de Majorca il 3 agosto 2011.

Per l’accusa, la ragazza stava fuggendo a un tentativo di violenza sessuale da parte di due giovani quando precipitò dal balcone. I due imputati sono Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, entrambi 27enni di Castiglion Fibocchi, in provincia di Arezzo. Per la difesa invece si tratta di suicidio.

L’udienza è stata dedicata alle questioni tecniche: presentazione delle eccezioni da parte dei avvocati difensori dei due giovani, e della lista dei testimoni. Tra questi la difesa ha indicato anche il regista e attore Carlo Verdone, per l’analogia da lui riscontrata tra un suo film (“Viaggi di nozze”) e il presunto suicidio di Martina.

La scena è quella in cui una moglie logorata da un marito pignolo fino all’esasperazione, decide di farla finita scavalcando un balcone per poi lanciarsi nel vuoto.

Secondo il racconto dei giovani, infatti, Martina si sarebbe buttata dal balcone volontariamente dopo aver fumato marijuana.

Intanto il giudice, Angela Avila, ha rinviato il processo al prossimo 27 marzo quando deciderà in merito ai testimoni. Il padre e la mamma di Martina, Bruno e Franca Rossi, che hanno seguito ogni tappa della vicenda giudiziaria, hanno commentato: “Avremo giustizia”.