Martino Scialpi morto: cercava di incassare un 13 al Totocalcio dal 1981

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Giugno 2019 19:36 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2019 19:36
Martino Scialpi morto prima di incassare il 13 al Totocalcio del 1981

Martino Scialpi cercava di incassare un 13 al Totocalcio dal 1981: è morto prima di vedere i soldi

TARANTO – Martino Scialpi è morto a 67 anni a Martina Franca e dopo 38 anni di battaglie legali, non è riuscito a vedere i soldi che sosteneva di aver vinto con un 13 al Totocalcio. Il commerciante ambulante nel 1981 esultò per un 13 alla schedina realizzato il 1° novembre, ma il Coni non gli ha mai riconosciuto la vincita, sostenendo che proprio la sua giocata non era mai arrivata all’archivio corazzato.

Scialpi fu processato e assolto in via definitiva nel 1987 dall’accusa di truffa con la restituzione della schedina originale. Per quasi 38 anni ha combattuto una battaglia giudiziaria, inseguendo il sogno di incassare quella vincita che ad oggi, con la rivalutazione monetaria, corrisponderebbe a una decina di milioni di euro.

Il commerciante, assistito dall’avvocato Guglielmo Boccia, ha intrapreso numerose azioni legali e nell’ultimo periodo pare si fossero aperti degli spiragli per una definizione positiva della controversia. Scialpi ha sostenuto per le spese legali ed i viaggi per raggiungere i tribunali di mezza Italia oltre 500mila euro, più della cifra che avrebbe dovuto incassare ma che per una serie di cavilli e di ritardi e lui sosteneva, di omissioni, gli è sempre stata negata. Probabilmente, le iniziative legali saranno portate ancora avanti dagli eredi. Lo scommettitore qualche anno fa ha scritto un libro, “Ho fatto 13”, per raccontare la sua incredibile storia e quel sogno di una vita, che non ha potuto coronare.