Mascherina sempre (anche all’aperto): Ferragosto è un test, la stretta è già pronta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Agosto 2020 10:05 | Ultimo aggiornamento: 12 Agosto 2020 10:15
Mascherina sempre se i casi continuano ad aumentare

Mascherina sempre: il Governo avvisa le Regioni (Ansa)

Così non va: il Governo attenderà Ferragosto per fare il punto sul tasso di contagio regione per regione, un bilancio delle misure applicate e progressivamente eluse.

Mascherina sempre. Si guarda con ansia alla curva pandemica: se continuerà a salire, l’obbligo di di indossare la mascherina sarà esteso all’aperto.

La chiusura di piazze e locali sarà la regola. I governatori intanto prevedono tamponi e isolamento in quarantena per chi torna dai Paesi a rischio, Spagna Grecia e Malta in primis.

L’avviso del ministro Boccia alle Regioni: mascherina sempre e test

“Alzate il livello di vigilanza e imponete linee guida rigide altrimenti saremo costretti a intervenire su tutto il territorio”, avvisa il ministro Francesco Boccia.

Nel confronto di ieri con alcuni presidenti di Regione, il Governo ha fatto capire che l’allentamento sul piano locale delle misure di contenimento ha superato i livelli di guardia.

Ministero della Salute: 4 scenari per l’autunno

Intanto il Ministero della Salute ha preparato un piano per trovarsi preparati all’autunno. Previsti 4 scenari e una check list per affrontare l’eventuale aumento di casi in sicurezza.

Si va da uno scenario 1 simile grosso modo a quello attuale per numeri e risposta sul piano sanitario, a uno scenario 4 simile a quello che portò al lockdown totale.

In questo caso, il peggiore e si spera solo come ipotesi di scuola, il tasso di contagiosità, l’indice Rt, sarà attestato stabilmente sopra il livello 1,5.

Abbiamo acquisito esperienza e competenze, restano importanti incognite, segnala il Ministero.

“Non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano Sars-CoV-2 rispetto agli adulti.

Anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici, e quindi il potenziale di trasmissione, non è statisticamente differente. Tutto questo rende molto incerto il ruolo della trasmissione nelle scuole”. (fonti Ansa, Il Messaggero)