Mascherine chirurgiche a 50 centesimi: da quando? Non da oggi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Aprile 2020 9:04 | Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2020 14:04
Mascherine a 50 centesimi: da quando?

Mascherine obbligatorie a 50 centesimi l’una (Ansa)

ROMA – Mascherine (chirurgiche) a 50 centesimi. Sì ma da quando?

Non da oggi, visto che (nonostante il commissario Arcuri abbia firmato l’ordinanza) bisogna aspettare l’azzeramento dell’Iva (che arriverà probabilmente col decreto Aprile).

E poi perché i farmacisti devono prima esaurire le scorte: scorte di mascherine pagate (in media) 80 centesimi l’una.

E dunque, non è possibile che debbano vendere a un prezzo rispetto a quello che hanno speso.

L’ordinanza sul prezzo fisso delle mascherine recita infatti: “Il prezzo finale di vendita al consumo dei prodotti indicati nell’allegato 1, praticato dai rivenditori finali non può essere superiore, per ciascuna unità, ad € 0,50, al netto dell’imposta sul valore aggiunto“.

Prepariamoci a indossare le mascherine quando usciamo: nel decreto di aprile sarà sancito l’obbligo del dispositivo facciale durate la Fase 2, obbligo che non varrà in ogni circostanza come chiedevano i sindaci, diciamo che varrà quasi sempre.

E cioè nei luoghi chiusi e dove non è possibile mantenere la distanza minima.

L’obbligo di mascherine varrà infatti “nei luoghi confinati aperti al pubblico inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza”.

Obbligatorie, ma a quale prezzo, cioè quanto costeranno?

Sulle mascherine, annuncia il premier Giuseppe Conte, sarà azzerata l’Iva e sarà fissato un prezzo calmierato a 50 centesimi per le mascherine chirurgiche

Quando?

Questo resta un rebus: bisognerà aspettare il varo del decreto di aprile, che è ancora in fase di elaborazione.

In ogni caso la domanda di mascherine è ancora più alta dell’offerta, per questo si è deciso di “liberalizzare” mascherine autoprodotte, fai da te e lavabili.

“Possono essere utilizzate  – dice la bozza del dpcm – mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso“.

“Non sono soggetti all’obbligo” di mascherine “i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti”. (fonte Ansa e  Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)