Mascherine addio, acquisti dimezzati. Igienizzanti meno 90%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Luglio 2020 9:47 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2020 10:41
Coronavirus. Mascherine addio, acquisti dimezzati. Igienizzanti meno 90%

Mascherine addio, acquisti dimezzati. Igienizzanti meno 90% (Foto d’archivio Ansa)

Mascherine addio, non vanno più, non tirano più. Tra il 6 e il 13 di aprile se ne sono vendute in Italia per 5 milioni e mezzo di euro.

Era quando stavamo in casa, quando quindi la mascherina serviva non a tutti e non sempre. Nelle ultime settimane gli acuisti di mascherine ammontano a circa 2 milioni di euro, la metà. Ora che la mascherina serve a tutti e spesso ne compriamo la metà.

MASCHERINA: CORSA, ANSIA E ORA IL FASTIDIO

Per settimane la mascherina è stata oggetto del desiderio: innumerevoli le segnalazioni e i lamenti all’insegna del: non si trovano, governo…Polemiche e rabbia sul costo, sulle forniture, non c’era famiglia, tg o sindacato che non chiedesse mascherine qui, ora e subito. 

Ora le mascherine ci sono, costano davvero 50 centesimi l’una (prezzo cui nessuno credeva) ma gli italiani ne comprano sempre meno, hanno dimezzato gli acquisti. E non son pochi quelli che per settimane e settimane usano sempre la stessa, azzerandone l’utilità. Perché la mascherina non è una maglietta o una mutanda che si lava e si reindossa.

IGIENIZZANTI DIVORZIO TOTALE

Era stato grande amore, anzi incontenibile passione: c’era non poca gente che igienizzava non solo le mani ma anche le buste della spesa e la tastiera del pc che solo lui o lei usavano, si disinfettavano anche da se stessi, era pieno di gente che così faceva. Erano le settimane in cui la spesa per igienizzanti raggiungeva i 4,5 milioni di euro. Ora si spende per igienizzanti un decimo, 521 mila euro nello stesso lasso di tempo.

Con l’igienizzante gli italiani hanno realizzato divorzio totale: sparito dalle case, svanito nelle abitudini private, permane come una specie di bollo tondo da timbrare (con frequenti e crescenti distrazioni) all’ingresso in un negozio. 

IL RITORNO DELLA STRETTA DI MANO

Pionieri gli uomini del calcio: ad allenatori e giocatori nessuno rimprovera, anzi nessuno nemmeno nota nonostante si vedano ogni sera in tv, il ritorno della stretta di mano. Si stringono la mano, si danno il cinque. Forse per presunta immunità (sono sottoposti a frequenti tamponi). Di certo se lo permettono e di certo, che vogliano o no, trasmettono il messaggio che evitare la stretta di mano è roba vecchia.

MASCHERINE & CO: INCANTAMENTO E RISVEGLIO

E’ un incantamento collettivo quello alla base del mascherina addio, igienizzante anche no e quasi quasi stringiamoci le mani salutandoci come un tempo. L’incantamento del virus non c’è più e, se c’è, fa molto meno male di prima. Incantamento pigro eppure avvolgente, come un riposino estivo a pancia piena mentre spira refolo d’aria fresca. Il risveglio: più tardi sarà, più brusco sarà.