Mascherine non in regola e pericolose: sequestrate 60 milioni di mascherine in tutta Italia, filtravano meno

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 30 Marzo 2021 11:46 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2021 11:46
Mascherine non in regola e pericolose: sequestrate 60 milioni di mascherine in tutta Italia, filtravano meno

Mascherine non in regola e pericolose: sequestrate 60 milioni di mascherine in tutta Italia, filtravano meno (Foto Ansa)

Oltre 60 milioni di mascherine non in regola e pericolose per la salute sono state sequestrate. Erano in tutta Italia, in attesa d’essere distribuite. Ma la Guardia di Finanza le ha sequestrate prima che venissero smistate.

60 milioni di mascherine pericolose sequestrate della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza della compagnia di Gorizia ha sequestrato circa 60 milioni di mascherine. Perché non conformi alle normative vigenti e pericolose per la salute. L’operazione nasce da una precedente inchiesta della Procura di Gorizia sui dispositivi di protezione individuale assegnati alle Aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia. Si tratta del residuo di forniture, per circa 250 milioni di pezzi, ereditato dalla precedente gestione della struttura nazionale per l’emergenza.

Mascherine sequestrate: filtravano 10 volte meno di quanto dichiarato

Le analisi di laboratorio, eseguite dalle Fiamme Gialle, hanno evidenziato che in alcuni casi la capacità filtrante delle mascherine sequestrate è risultata essere 10 volte inferiore rispetto a quanto dichiarato. Con conseguenti rischi per il personale sanitario che le aveva utilizzate. Nella falsa convinzione che potessero garantire un’adeguata protezione.

I finanzieri di Gorizia stanno acquisendo documentazione e dati informatici dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli Investimenti e lo sviluppo d’Impresa S.p.A. (Invitalia Spa), per ricostruire le responsabilità nella catena di approvvigionamento. E verificare quante mascherine della stessa tipologia siano state impiegate o sono tuttora in uso su tutto il territorio nazionale. L’attuale staff del Commissario per l’emergenza ha fornito piena collaborazione per il sequestro odierno .