Massa. “Polizia aiuto, nostro figlio beve birra”. Genitori islamici, ma il figlio è maggiorenne

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 maggio 2019 15:19 | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2019 15:19
Massa. "Polizia aiuto, nostro figlio beve birra". Genitori islamici, ma il figlio è maggiorenne

Massa. “Polizia aiuto, nostro figlio beve birra”. Genitori islamici, ma il figlio è maggiorenne

ROMA – Quando gli agenti della Polizia di Massa sono arrivati sul posto rispondendo alla chiamata di due genitori pensavano di dover risolvere una grana familiare, magari per riportare alla disciplina un esuberante adolescente, sì perché la sollecitazione era giunta per denunciare il fatto che il figlio della coppia non accettava l’intimazione a smettere di bere birra.

Non potevano sapere che quel ragazzo in realtà aveva compiuto i diciotto anni di età. I genitori, di fede islamica, avrebbero dovuto sapere invece che raggiunta la maggiore età in Italia si è liberi, se non si infrangono le leggi, di comportarsi come si vuole. 

Non esiste la sharia, né la volontà di padre e mamma può nulla sull’autodeterminazione di un figlio maggiorenne, compreso bere alcolici. La coppia di genitori pensava che di fronte all’ostinato rifiuto del giovane di rimettersi ai precetti religiosi cui fa riferimento la famiglia il soccorso dell’autorità costituita lo avrebbe fatto capitolare. 

Non è andata, non poteva andare, così. Alla fine gli agenti si sono dovuti improvvisare psicologi: hanno dovuto spiegare agli osservanti islamici che la legge non è dalla loro parte almeno finché non ci si ubriachi fino a diventare molesti nei confronti delle altre persone, hanno dovuto persuadere il figlio a non esagerare cercando per quanto possibile di non offendere lo stile di vita e i precetti religiosi familiari. (fonte fanpage.it)