Massacro Novi, Don Mazzi scrive a Erika

Pubblicato il 15 ottobre 2011 16:06 | Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2011 16:06

ROMA, 15 OTT – Don Antonio Mazzi sceglie "Gente", il settimanale Hearst Magazine Italia diretto da Monica Mosca in edicola da lunedì 17 ottobre, per scrivere a Erika De Nardo, la giovane che il prossimo 5 dicembre avrà scontato la condanna per l'omicidio della mamma Susanna e del fratellino Gianluca, avvenuto il 21 febbraio 2001. In queste settimane Erika è ospite della comunità Exodus di Don Mazzi.

"Il magistrato ha fatto uno strappo rischioso ma molto intelligente. Ha indovinato", scrive il sacerdote. E nella sua lettera aperta annuncia: "Ti vorrei mandare per alcuni anni all'estero, in una mia struttura, per trasformare una tragedia così sconvolgente in un'avventura impegnativa e testimoniale".

Nelle sue righe accorate il sacerdote racconta che "siamo arrivati alle tappe finali, le più delicate e decisive. Mi chiami zio e dici, davanti a tutti e con un sorriso inspiegabile, che sono l'unico a conoscerti. Ti voglio bene come voglio bene ai ragazzi con i quali vivo da trent'anni". Don Mazzi parla del recupero di Erika: "Hai lavorato bene, hai cantato, hai prodotto un murales e la notte di San Francesco, durante la Messa, hai voluto leggere la parabola del Figliol Prodigo. Emozione e commozione (almeno mia)", ricordandole però di essere "uno zio esigente".

Che non manca di alzare la voce: "Urlo, perché li voglio e ti voglio vera, viva, nuova, decisa. Nessuno è irrecuperabile, come nessuno è santo per decreto divino. La bestia è sempre in agguato dentro ciascuno di noi. Il domatore talvolta viene travolto, altre volte è immolato, spesso inascoltato".

Conclude con un consiglio: "Vorrei che tu capissi quanto è importante rileggere il tuo passato, non per pescare nel torbido ma per rigenerarlo e tradurlo, in novità di vita. Il dolore, l'ostracismo, la straordinaria dignità di tuo padre ti siano di stimolo".