Massimiliano Piraccini, morto col paracadute dove morì Pietro Taricone FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Marzo 2015 9:10 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2015 9:10

TERNI – Massimiliano Piraccini era un paracadutista esperto: per una tragica conseguenza, è morto nello stesso punto in cui perse la vita Pietro Taricone. “Stava più in aria che in terra” racconta ora commosso chi lo conosceva. Piraccini è morto precipitando dopo essersi lanciato nei pressi dell’aviosuperficie di Terni. La stessa da dove nel giugno del 2010 era partito l’attore Taricone poi anche lui vittima di un incidente fatale. Piraccini, romano di 42 anni, che faceva parte del gruppo The Zoo, aveva alle spalle più di mille lanci. Molti dei quali fatti con la piccola telecamera sul casco che spesso usava per riprendere i voli e aveva anche oggi. Non è però chiaro se fosse attiva o sia rimasta in condizioni da poter essere esaminata dalla polizia che ha avviato accertamenti sull’incidente.

Per il momento su quanto successo ci sono quindi solo alcune ipotesi. In base anche alle testimonianze raccolte dalla squadra volante, sembra che il paracadute principale si sia attivato dopo il lancio, da un’altitudine di circa 4 mila metri, non aprendosi però completamente. Forse si è avvitato su se stesso per motivi non ancora chiariti. A quel punto Piraccini (che era sul primo volo della giornata partito dall’aviosuperficie con una decina di persone) ha cercato di ricorrere a quello di emergenza. Una manovra però compiuta probabilmente – sta emergendo dalle indagini – troppo vicino al suolo. L’uomo è così precipitato in un terreno con un casolare abbandonato a circa un chilometro dalla pista di decollo ed è morto all’istante. Il materiale tecnico e la strumentazione sono stati subito messi sotto sequestro dalla polizia coordinata sul posto dal sostituto procuratore Camilla Coraggio. Tra gli elementi che saranno valutati anche le condizioni meteo e in particolare il vento che oggi comunque spirava – assicurano all’aviosuperficie – nei parametri di sicurezza previsti dai lanci. Gli stessi investigatori definiscono Piraccini un paracadutista molto “appassionato e scrupoloso”.

Giunto a Terni, come faceva spesso, insieme alla compagna anche lei amante dei lanci. Così come lo era Taricone. Un amore per il paracadute che emerge anche dal profilo Facebook di Piraccini. Dove tante sono le foto che lo ritraggono prima, durante e dopo i lanci. Quasi sempre con la telecamera sul casco. Il profilo si è rapidamente riempito di messaggi. “Ora sei lassù, il posto dove amiamo più stare”, “Non doveva finire così”, “Angelo tra gli angeli” alcune delle frasi postate. Poi un’immagine di un cielo azzurro con qualche nuvola: “tutto tuo”. E il video di un lancio, con acrobazie in aria e un atterraggio felice, era stato postato dallo stesso Piraccini per ringraziare pochi giorni fa per gli auguri ricevuti per il compleanno. FOTO ANSA.