“Non dovevate sparare alla ragazza”: amico di Spelta mandante dell’omicidio?

Pubblicato il 19 settembre 2012 11:00 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2012 11:15
Sparatoria a via Muratori

(LaPresse)

ROMA – “Non dovevate sparare alla ragazza”. Il quotidiano Libero scrive che a dirla sarebbe stato il migliore amico di Massimiliano Spelta poco dopo l’omicidio dell’imprenditore e della moglie Carolina paiano a via Muratori a Milano. L’uomo, 35 anni e senza lavoro, abita in via Muratori. La frase, scrive Libero, sarebbe stata pronunciata ad un uomo che somigliava al killer in scooter che ha freddato la coppia. Prima dell’omicidio l’amico di Spelta avrebbe ricevuto una telefonata dall’imprenditore. Il sospetto, scrive Libero, è che proprio il miglior amico di Spelta possa essere il mandante degli omicidi e che il movente riguardi il traffico di droga.

Libero scrive che uno dei testimoni avrebbe parlato di un incontro “andato in scena tra le 21 e le 22” tra il miglior amico di Spelta ed i killer:

“Nel verbale raccolto dalla polizia si racconta di due soggetti: il primo scende da una moto e va incontro al trentacinquenne che ha appena parcheggiato la sua auto a pochi metri dal luogo del delitto. In questo contesto sarebbe stata pronunciata una frase sinistra proprio dall’uomo arrivato con la macchina: “Non dovevate tirare alla ragazza”. parole sulle quali chi indaga sta cercando di fare chiarezza”.

Il mistero si infittisce, scrive Libero, che elenca le presunte strane coincidenze oltre alla “frase sinistra”:

“Si sa che chi ha fatto fuoco contro Max e Carolina che aveva la bambina di 15 mesi in braccio è arrivato proprio in sella a uno scooter. Rubato e mai ritrovato. Le prime cifre della targa corrispondono a quelle della moto guidata dagli assassini. L’amico di Max, interrogato dalla polizia, avrebbe confermato le sue antiche frequentazioni e anche i recenti traffici dell’imprenditore in Sud America, sapeva anche di quei 47 grammi di cocaina trovi nell’elegante loft di via Mecenate, dove Spelta abitava con la moglie”.

Il quotidiano si chiede dunque quale sia il ruolo di quest’uomo, amico di Spelta, ma gli inquirenti al momento mantengono il massimo riserbo su ogni pista seguita e su ogni sospetto mandante dell’omicidio.

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