Massimo Bossetti: “Andai al campo di Yara per curiosità, lo facevano tutti”

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 Luglio 2014 9:36 | Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2014 9:36

bossettiBERGAMO – Al campo di Chignolo d’Isola, dopo il ritrovamento del corpo di Yara, Massimo Bossetti è andato. Ma una volta, con la moglie e per curiosità. Come d’altra parte facevano a decine, da Brembate e dai paesi circostanti, da giorni. Bossetti spiega così quel viaggio a Chignolo, almeno uno, documentato dagli inquirenti grazie alle celle telefoniche.

In carcere legge i giornali e guarda la tv: sa cosa dicono e scrivono di lui, e vuole spiegare. Lui continua a adirsi innocente e “l’asso nella manica”, quello che a detta degli avvocati spiega il motivo del Dna sul corpo della ragazzina, lo tirerà fuori al processo, non prima. Ma al pubblico ministero vuole raccontare i contorni della vicenda, i dettagli, gli spostamenti di quei giorni.

«Ha chiesto di essere interrogato e non di rilasciare dichiarazioni spontanee, quindi risponderà alle domande del pm – anticipa l’avvocato Claudio Salvagni, che lo difende insieme alla collega Silvia Gazzetti -. Continuo a ripeterlo: si dichiara innocente e vuole dimostrarlo. L’interrogatorio va visto in quest’ottica collaborativa per far emergere la verità. Bossetti vuole spiegare tutto quello che è in grado di chiarire. E vuole far luce sulle notizie sul suo conto che non sono veritiere».