Massimo Bossetti, compleanno in carcere tra famiglia e corrispondenza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 ottobre 2017 12:55 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2017 12:55
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Massimo Bossetti (foto Ansa)

BERGAMO – Sabato 28 ottobre Massimo Bossetti ha compiuto 47 anni. Sabato pomeriggio, Bossetti, condannato per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha seguito la messa vespertina celebrata da don Fausto Resmini, cappellano dell’istituto. Poi come d’abitudine, ha passato ore e ore a gestire la corrispondenza. Ogni giorno, Bossetti risponde a circa 20 lettere, che gli arrivano da ogni parte d’Italia. E Bossetti continua a ripetere la sua innocenza: “Non so più come fare a difendermi. Come posso difendermi se non mi danno la perizia?”.

Nella biblioteca del carcere l’ex carpentiere di Mapello cerca libri sugli errori giudiziari, thriller, testi di psicologia. Laura Letizia, gemella di Massimo, crede ancora lei alla sua innocenza:

“Ho seguito tutte le udienze a Bergamo. Ricordo molto bene quando il dottor Casari ha detto che a San Raffaele di Milano c’erano altre provette. Come la mettiamo? Sono tre anni e mezzo che chiediamo la perizia. Perché non la concedono? Finirebbe tutto. Se Massimo fosse colpevole, rimarrebbe mio fratello ma non sarei qui a battermi come mi batto perché lo so innocente. Non avrei giurato sulla tomba di mio padre di riportarlo a casa”.