Massimo Bossetti fermato, il pm contro Alfano: “Volevamo massimo riserbo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Giugno 2014 11:34 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2014 12:00
Massimo Bossetti fermato, il pm contro Alfano: "Volevamo massimo riserbo"

Massimo Bossetti fermato, il pm contro Alfano: “Volevamo massimo riserbo”

ROMA – La procura voleva il massimo riserbo sul fermo di Massimo Giuseppe Bossetti. Ma l’entusiasmo di Angelino Alfano non lo ha permesso. Il procura Francesco Dettori non fa il nome del ministro dell’Interno, ma il destinatario della sua osservazione sembra proprio lui, che alle 17 di lunedì ha annunciato il fermo del presunto arresto dell’assassino.

”Era intenzione della Procura mantenere il massimo riserbo” sul fermo di Bossetti. ”Questo – ha spiegato il procuratore Francesco Dettori – anche a tutela dell’indagato in relazione al quale, secondo la Costituzione, esiste la presunzione di innocenza”.

Il procuratore di Bergamo ha aggiunto che ”il fermo avrà il consueto iter di tutti gli altri”. Gli atti saranno quindi trasmessi entro 48 ore dall’esecuzione del fermo al gip che ne avrà altre 48 per fissare l’udienza e decidere sulla convalida del fermo che solo a quel punto potrebbe trasformarsi in arresto.

Alfano replica a stretto giro:

“Io non ho dato alcun dettaglio”: piuttosto la Procura di Bergamo “dovrebbe chiedersi chi ha inondato i mass media di una quantità infinita di informazioni e dettagli”. Così il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, replica al procuratore di Bergamo, aggiungendo che “l’opinione pubblica aveva comunque diritto di sapere”.