Massimo Bossetti: furgone identificato da 15 particolari

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Dicembre 2015 18:07 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2015 18:08
Massimo Bossetti: furgone identificato da 15 particolari

Massimo Bossetti: furgone identificato da 15 particolari

BERGAMO – I Ris arrivarono a una identificazione “probabile” del furgone Daily di Massimo Bossetti analizzando sette fermo-immagine ricavati dalle telecamere di sorveglianza piazzate nelle vie limitrofe alla palestra di Brembate Sopra (banca, distributore e ditta Polynt). Gli altri fotogrammi non furono invece ritenuti utilizzabili perché poco chiari. Un’identificazione, raccontata da Vincenzo Nobile, responsabile del laboratorio video fotografico del Ris, basata su 15 particolari che mostrerebbero una corrispondenza tra il veicolo ripreso e quello sequestrato a Bossetti.

Elementi che, secondo i Ris, comprendono le strisce sulle fiancate, il serbatoio, il tappo del carburante, le cassette degli attrezzi e le macchie di ruggine. Ma solo un’immagine, quella fornita dalla ditta Polynt, si è rivelata sovrapponibile al modello con “passo” (distanza tra assi delle ruote) uguale a quello dell’imputato, elaborato con un software fornito dall’Iveco.

“Mi pare che oggi si siano sgombrati definitivamente i dubbi sul furgone. Nessuno può più parlare di tarocco”. Lo ha detto l’avvocato Enrico Pelillo, legale di parte civile di Fulvio Gambirasio, al termine del l’udienza del processo a Massimo Bossetti. “Il Ris ha fatto un lavoro certosino e probante” ha aggiunto.

Di parere opposto l’avvocato Claudio Salvagni, difensore dell’imputato: “Finalmente si è sgombrato il campo da ogni equivoco. C’è solo l’immagine di via Caduti dell’Aeronautica che, confrontata con il mezzo del mio assistito, fa emergere una compatibilità probabile. Tutte le altre non hanno nemmeno consentito di stabilire il passo dell’autocarro ripreso. Quindi non ci consentono di dire altro”.