Massimo Bossetti al pm ha fatto due nomi: “Erano con me in cantiere”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Luglio 2014 10:49 | Ultimo aggiornamento: 9 Luglio 2014 10:49
Massimo Bossetti al pm ha fatto due nomi: "Erano con me in cantiere"

Massimo Bossetti al pm ha fatto due nomi: “Erano con me in cantiere”

BERGAMO – Due nomi. E’ quello che Massimo Bossetti ha fatto al pm Letizia Ruggeri che martedì lo ha ascoltato per circa 3 ore, dopo che era stato lo stesso carpentiere a sollecitare un incontro. Un incontro fatto di domande serrate, a cui l’uomo ha risposto. E la notizia principale, la più attesa, è proprio nel fatto che ha tirato fuori due nomi.

Non ha incolpato altri del delitto. Bossetti ha parlato di due uomini che lavoravano con lui nel cantiere di Palazzago nel novembre 2010, il periodo del rapimento e dell’uccisione di Yara Gambirasio, e che potrebbero alleggerire la sua posizione.

La sua linea infatti non cambia di una virgola: Bossetti continua a dichiararsi innocente e ha voluto spiegare alcuni dettagli che letto su giornali: in particolare sulla frequentazione di centri estetici in prossimità di casa Gambirasio e sulle presunte uscite in discoteca.

“È una persona che pensa solo al lavoro e alla famiglia – ha spiegato il suo avvocato Silvia Gazzetti – il mio assistito ha ribadito con fermezza la sua innocenza e ha risposto con serenità a tutte le domande che gli sono state poste”.

La domanda principale rivolta dal pm è ovviamente riferita al Dna: sangue, di Bossetti, ritrovato sui leggings e sugli slip della 13enne, proprio in prossimità dei fendenti fatti probabilmente con un taglierino. L’assassino si sarebbe dunque ferito durante la probabile colluttazione e avrebbe quindi lasciato tracce. Anche qui a parlare è il suo avvocato: “Ha fornito una sua spiegazione anche per questo, ma per ora preferiamo non svelarla”.