Massimo Bossetti: l’hanno trovato dalla saliva sulla patente di Guerinoni

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2014 14:17 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2014 14:17
Massimo Bossetti

Massimo Bossetti

BERGAMO – La saliva sulla patente, un campione di Dna vecchio di decenni ma ancora disponibile. “Un regalo per la scienza”, lo definisce uno dei poliziotti che hanno lavorato per fermare Massimo Bossetti, presunto assassino di Yara Gambirasio.

Tutto ha origini da Giuseppe Guerinoni, quello che si è dimostrato, Dna alla mano, il padre naturale di Bossetti. Dal Dna dell’assassino sui leggings di Yara gli inquirenti sono partiti per infinite comparazioni. Hanno trovato un profilo simile, quello di Damiano Guerinoni, un ragazzo della zona imparentato con Giuseppe ma che nulla aveva a che fare con questa storia.

E così sono risaliti a Giuseppe, l’autista di Gorno morto però nel 1999. Nel settembre 2012 la polizia va a casa sua, dalla vedova e dai figli:

“Guerinoni ha fatto questo regalo alla scienza – spiega il poliziotto a Repubblica- ha leccato una marca da bollo. La nostra intuizione è stata quella. Una nostra biologa ha capito che dietro quel francobollo c’era la chiave per arrivare alla soluzione del giallo. Una svolta che, dopo i riscontri della scientifica e dell’università Tor Vergata, ha convinto l’autorità giudiziaria, di intesa con la famiglia dell’uomo, a far riesumare la salma per prelevare altro materiale biologico”.

Solo quasi due anni dopo, però, sono arrivati al figlio naturale: Massimo Bossetti.