Massimo Bossetti visitato in carcere da uno sconosciuto che si è finto consulente

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2019 9:42 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2019 11:15
Massimo Bossetti

Massimo Bossetti (Foto Ansa)

BRESCIA  –  E’ un vero e proprio giallo la visita ricevuta in carcere da Massimo Bossetti, condannato in via definitiva per l’omicidio della sedicenne di Brembate di Sopra Yara Gambirasio. 

Nei giorni scorsi, racconta il Giornale di Brescia, il muratore di Mapello (Bergamo) ha incontrato nel penitenziario di Bollate (Milano) un uomo che si è presentato come “Cesare Marini, consulente della Procura di Brescia”. Ma che non lo era. 

A chiarirlo è stato il vero Cesare Marini, consulente informatico, che ha presentato una denuncia contro ignoti. Secondo quanto reso noto da Bossetti, il finto-Marini gli avrebbe proposto una nuova linea difensiva con possibili nuovi sviluppi sul fronte del dna.

Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta per capire come la persona misteriosa possa essere entrata in carcere con una falsa identità. (Fonte: Il Giornale di Brescia)