Massimo Capponi arrestato. Accusa: appalti truccati per autostrada Torino-Savona

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Maggio 2014 20:16 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2014 20:16
Massimo Capponi arrestato. Accusa: appalti truccati per autostrada Torino-Savona

(Foto Lapresse)

CUNEO – Appalti truccati per l’autostrada Torino-Savona: tre persone sono state arrestate. Si tratta, riferiscono Ottavia Giustetti e Sarah Martinenghi su Repubblica, del direttore generale della Torino-Savona, Massimo Capponi, e di due funzionari della stessa autostrada. I reati contestati sono quelli di concussione, peculato e “induzione indebita a dare o promettere utilità”.

Gli arresti sono arrivati nell’ambito di un’inchiesta nata oltre un anno fa alla Procura di Mondovì, e che lo scorso autunno portò all’arresto del responsabile del settore manutenzione dell’autostrada, Ivan Migliardi, geometra di 45 anni accusato di concussione ed induzione indebita per essersi fatto costruire a costo zero, scrivono Giustetti e Martinenghi, una villa a Vado Ligure del valore di 200mila euro grazie a ditte appaltatrici dell’autostrada.

Le indagini sono scattate dopo il dissesto di una cooperativa di Fossano (Cuneo), in liquidazione dal 2012. Dalla contabilità sono venute fuori spese relative a una costruzione residenziale in provincia di Savona, che non c’entrava con i lavori per l’autostrada.

 

L’inchiesta ha rivelato

“una prassi consolidata e diffusa, avviata da almeno 4 anni, grazie alla quale il funzionario sarebbe riuscito a completare e arredare anche la propria casa, servendosi anche di altri operatori, quasi tutti, commissionari di opere o servizi prestati sull’autostrada. Tra loro anche un trasportatore sulla A6, che si sarebbe fatto interamente carico degli arredi destinati all’abitazione del funzionario sostenendo una spesa di alcune decine di migliaia di euro, senza una evidente ragione commerciale”.