Massimo Carminati, pm chiedono confisca beni: quasi 11 mln il tesoro del “Cecato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 febbraio 2018 12:28 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2018 12:28
Il tesoro di Massimo Carminati: 11 mln in opere d'arte, ville....

Massimo Carminati, pm chiedono confisca beni: quasi 11 mln il tesoro del “Cecato”

ROMA – Nell’ambito del processo cosiddetto “Mondo di Mezzo” che vede tra i maggiori imputati l’ex estremista di destra Massimo Carminati e Salvatore Buzzi (in primo grado prosciolti dal reato di associazione mafiosa ma ancora imputati per altri reati) la Procura di Roma ha chiesto la confisca dei beni e misure di prevenzione personali nei confronti di 8 dei 46 imputati.

Il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e il pm Luca Tescaroli hanno chiesto che vengano confiscati beni (già posti sotto sequestro) riconducibili agli indagati di Mondo di Mezzo tra cui opere d’arte, conti correnti, libretti di deposito, immobili, quote societarie, auto e motoveicoli, fabbricati, terreni, magazzini e depositi. Misure chieste “tenuto conto dell’attuale pericolosità sociale dei soggetti coinvolti non hanno saputo giustificare la legittima provenienza dei beni in sequestro o che hanno la disponibilità degli stessi beni in valore sproporzionato rispetto al reddito dichiarato allo Stato”.

Il tesoro di Carminati. Posti già sotto sequestro ci sono i beni di Carminati ammonterebbero a quasi 11 milioni, tra proprietà immobiliari, opere d’arte ecc…

Dieci milioni e 741mila euro di opere d’arte e 2 milioni e 296mila euro di immobili. La guardia di Finanza ha valutato in questo modo i quadri, le sculture e gli appartamenti sequestrati a Carminati all’indomani dell’arresto. Da una serigrafia firmata Mirò all’Astratto di Filippo Tommaso Marinetti, dalla china su carta di Renato Guttuso al vassoio dipinto da Mario Schifano, fino all’opera di Enrico Bay e, ancora, il dipinto olio su tela del pittore del fascismo, il futurista Giacomo Balla. L’elenco, che include lavori di Giuseppe Capogrossi, Giulio Turcato e opere grafiche di Pietro Consagra, conta 95 opere tra sculture e dipinti. Ci sono anche i manifesti di Mimmo Rotella. E a Carminati la procura vuole confiscare anche le due ville di Sacrofano, una intestata alla compagna Alessia Marini, l’altra al commercialista Marco Iannilli. Poi, i conti correnti. Oltre ai beni del figlio Andrea. (Valentina Errante, Il Messaggero)