Massimo De Angelis, prof Liceo Massimo arrestato: “Chiedo scusa a tutti, ma ero innamorato”

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 gennaio 2018 13:03 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2018 13:03
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Massimo De Angelis, prof Liceo Massimo arrestato: “Chiedo scusa a tutti, ma ero innamorato”

ROMA – “Chiedo scusa a tutti, ma io ero innamorato di lei”. Così Massimo De Angelis, il prof del Liceo Massimo di Roma accusato di abusi su una studentessa di 15 anni, si è difeso dinanzi al gip nel corso dell’interrogatorio di garanzia nel carcere di Regina Coeli.

Rispondendo alle domande del magistrato, De Angelis, 53 anni, ha ammesso i fatti che gli venivano contestati. “E’ tutto vero quello che è successo, ma io ero innamorato di lei. Una cosa del genere non mi era mai successa in 25 anni di insegnamento”. E precisa: “E’ stato un rapporto consenziente”.

L’insegnante ha poi chiesto “scusa a tutti, a cominciare dai genitori della ragazza. Ho tradito me stesso, gli studenti, i miei colleghi e l’istituto”. Nel corso dell’interrogatorio, il docente ha aggiunto che “farebbe qualsiasi cosa per potere tornare indietro”, riferisce il suo difensore, Fabio Lattanzi.

Lo stesso avvocato ha poi aggiunto che il suo assistito “è prostrato, per questa vicenda e ha già tentato il suicidio“. La relazione tra il professore e la sua alunna 15enne, andava avanti da circa due mesi. Le indagini erano partite dopo una denuncia presentata dai genitori della ragazza, insospettiti da una serie di messaggi trovati sul telefono della minore. La giovane ha ammesso ai genitori di avere avuto incontri intimi con il docente in un’aula dell’Istituto Massimo, dove lui era solito dare ripetizioni.

Tutto è venuto a galla nella notte tra il 18 e il 19 dicembre quando la madre e il padre della ragazza controllano il cellulare della figlia, mentre lei sta dormendo. La chat su whatsapp con il professore era stata cancellata, ma in quel momento lo stesso prof manda un sms: “Notte amo, scusa”, scrive. I genitori svegliano la figlia, chiedono spiegazioni. Lei nega, poi crolla. E in quel momento avrebbe raccontato che da settembre, quando ha cominciato a prendere ripetizioni di latino a scuola nel pomeriggio, lei e il professore hanno una relazione.

“Mi ha telefonato e me l’ha detto – ha raccontato il professore – Ho perso la ragione, ho provato a uccidermi. La prima volta con delle medicine. La seconda volta con il gas di scarico della macchina, mi sono addormentato e il motore si è spento. Mi ha salvato la mia compagna”.