Massimo Di Cataldo, l’avvocato: “La perizia lo scagiona: né lesioni né aborto”

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 gennaio 2014 20:15 | Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2014 20:17
Massimo Di Cataldo

Massimo Di Cataldo

ROMA – “La perizia evidenzia che non c’è prova di lesioni né di procurato aborto”. Sono le parole di Daniele Bocciolini, l’avvocato di Massimo Di Cataldo, il cantautore indagato dalla procura di Roma dopo le accuse rivolte dalla sua ex compagna, Anna Laura Millacci, che la scorsa estate pubblicò su Facebook le foto che la ritraevano con il volto tumefatto dopo le presunte violenze subite da Di Cataldo che – a suo dire – le avrebbero procurato l’aborto.

“La relazione medico-legale redatta dai consulenti tecnici del pm – afferma il legale – smentisce categoricamente le infamanti accuse rivolte dalla signora Millacci al mio assistito. Secondo gli specialisti, non vi è alcuna prova documentale che la signora sia stata vittima delle riferite lesioni nè tantomeno che il Di Cataldo sia responsabile dell’aborto, che avvenne, invece, in maniera spontanea”.

Il 14 gennaio l’avvocato di Di Cataldo presenterà istanza di archiviazione. “E’ crollato, infatti, l’impianto accusatorio a carico del mio assistito – spiega -, il quale è stato esposto, in assenza di qualsivoglia elemento probatorio, e solo in ragione della sua popolarità, ad una gogna mediatica senza precedenti”.