Massimo Ferrero e ex moglie Laura Sini. Lei lo denuncia per truffa, lui per calunnia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Gennaio 2015 13:26 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2015 13:26
Massimo Ferrero e ex moglie Laura Sini. Lei lo denuncia per truffa, lui per calunnia

Massimo Ferrero e ex moglie Laura Sini. Lei lo denuncia per truffa, lui per calunnia

ROMA – Massimo Ferrero, il presidente della Sampdoria, denunciato dalla ex moglie Laura Sini per truffa. E lo stesso Massimo Ferrero, per tutti “viperetta” che denuncia la stessa ex moglie per calunnia.

Una vicenda complessa, quella che riguarda il presidente della Samp, che riguarda la fine burrascosa del suo matrimonio con la Sini. Epilogo fatto di denunce e contro-denunce raccontato per Repubblica da Giuseppe Scarpa. 

Storia che comincia nel 2013, quando Ferrero incassa una prima denuncia per minacce dalla Sini. Scrive Scarpa:

«Sei una ladra» e «sei una stronza» gli epiteti con cui Ferrero avrebbe apostrofato la signora, guadagnandosi nel 2013 la denuncia per minacce da parte di Laura Sini. Una storia minore che potrebbe finire al giudice di pace.

Non è così. Perché da questa storia ne nascono altre, ben più complicate, come spiega lo stesso Scarpa. A cominciare dalla querela per Calunnia che Ferrero sporge contro Sini

Si tratta di una storia relativa a un assegno da 25mila euro prima intestato dalla consorte a favore di Ferrero e per cui la moglie successivamente, per una pre- sunta ripicca al marito, ne avrebbe accusato la sparizione. Fatto che avrebbe creato non poche grane, al momento di dover incassare l’assegno, al presidente della Samp e costretto lo stesso, per tutelarsi, a denunciare la moglie per calunnia.

Finita qua? No. Perché c’è una terza querela. Stavolta sporta dalla Sini. Ancora Scarpa:

Sempre per soldi e presunte firme rubate è l’altra diatriba tra i coniugi Ferrero. A vestire i panni della vittima, in questo caso è la moglie. Ferrero, stando alla querela, sarebbe responsabile di una doppia fideiussione a favore di società a lui stesso riconducibili. Fideiussioni da 100mila euro ciascuna che il patron doriano avrebbe ottenuto anche grazie alla sottoscrizione della Sini. Peccato però, riporta la denuncia, che la moglie non sapesse di aver firmato alcunché. Ed è per questo motivo che la Sini ha deciso di denunciare, nel 2014, il marito per truffa con conseguente iscrizione sul registro degli indagati per il presidente della Samp.