Massimo Giuseppe Bossetti e Ester Arzuffi: telefonata di Pasquetta, un giallo

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Marzo 2015 10:41 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2015 10:41
Massimo Giuseppe Bossetti e Ester Arzuffi: telefonata di Pasquetta, un giallo

Massimo Giuseppe Bossetti e Ester Arzuffi: telefonata di Pasquetta, un giallo

ROMA – Un bisbiglio in carcere, durante un colloquio tra madre e figlio. Ester Arzuffi e Massimo Giuseppe Bossetti il 2 agosto scorso sono faccia a faccia, in un colloquio in carcere. Cosa si sono detti? Non si riesce a sentire bene, le cimici sono ovviamente ovunque, ma per gli inquirenti quello scambio è interessante.

Quel giorno il figlio chiede conto alla madre di una telefonata che è avvenuta tra di loro la Pasquetta precedente, ad aprile 2014. Come fa a ricordarla? Semplice, in quei giorni di agosto ne parlano tv e giornali. Il 21 aprile scorso Bossetti ancora non è stato arrestato: si sa solo che Ignoto 1 (la persona all’epoca misteriosa a cui apparteneva il Dna trovato sui leggings di Yara Gambirasio) è figlio di Giuseppe Guerinoni, l’autista di Gorno.

Il 2 agosto scorso Bossetti chiede conto alla madre proprio di quella telefonata. Perché? Di sicuro temeva fosse stata intercettata e registrata, ma in realtà i telefoni dei Bossetti non erano ancora controllati. In carcere Massimo chiede conto di quella telefonata e la madre risponde che non ricorda cosa si fossero detti. Poi i due si avvicinano e bisbigliano qualcosa. A quel punto a voce platealmente alta la signora Ester spiega che quella telefonata, se registrata, poteva essere fraintesa.

Secondo lei in quella conversazione si lamentava delle condizioni fisiche del marito Giovanni Bossetti e che voleva farlo ricoverare. Chi indaga sospetta che nel bisbigliare tra madre e figlio sia custodito un segreto, un’indicazione data da Massimo a Ester. E che le successive affermazioni di Ester fossero giustificazioni non richieste.