Massimo Giuseppe Bossetti, il suo avvocato: “Ha tentato suicidio in carcere”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 luglio 2015 0:19 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2015 0:20
Massimo Giuseppe Bossetti ha tentato suicidio in carcere con una cinghia

Massimo Giuseppe Bossetti ha tentato suicidio in carcere con una cinghia

BERGAMO – Massimo Giuseppe Bossetti avrebbe tentato il suicidio nel carcere di Bergamo, nel quale è detenuto dal 16 giugno dello scorso anno perché accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio. L’episodio, confermato dall’avvocato Claudio Salvagni, sarebbe avvenuto nella giornata di sabato, all’indomani della prima udienza del processo che lo vede imputato.

Bossetti avrebbe provato a impiccarsi con una cinghia ma è stato tempestivamente fermato dagli agenti di polizia penitenziaria. Non sembrerebbero esserci state conseguenze fisiche: tant’è che non c’è stato alcun trasferimento in ospedale. Ma nei suoi confronti sarebbero state adottate misure precauzionali per scongiurare altri tentativi. A riferire quanto accaduto al suo legale è stata la moglie del carpentiere, Marita Comi, che sabato è stata in carcere a trovarlo.

Secondo quanto riportato dal quotidiano la Stampa, a pesare sullo stato d’animo già provato dell’uomo, potrebbero essere state le rivelazioni emerse in aula venerdì, sui presunti tradimenti della moglie.

“Quando l’ho saputo mi sono precipitato in carcere – racconta l’avvocato Salvagni – Massimo mi ha raccontato di aver avuto un momento di debolezza. Per un attimo gli si è spenta la luce. Per fortuna adesso sta bene ed è più tranquillo, abbiamo parlato a lungo degli ultimi giorni, dell’udienza di venerdì e di quello che ci aspetta. In ogni caso chiederemo all’istituto una relazione per capire cosa è successo”.